Gabriella Maiorino

Cinematic.2: ballata (2017)

concetto Gabriella Maiorino/Simone Giacomini
music live Simone Giacomini
danza e coreografia Gabriella Maiorino
disegno luci Andrea Margarolo
produzione CLANCARNAL Amsterdam (NL), Associazione Sosta Palmizi
in collaborazione con Stalker Teatro Torino

Lo spettacolo nasce da un progetto artistico consistente in una serie di ritratti dove la danza e la musica si intrecciano con suggestioni cinematografiche. Il focus è sul personaggio romantico di Charlie Chaplin e sulla sua particolare, animata ed empatica, comprensione del mondo. La natura romantica, partendo dalla nota Ballade di F. Chopin, si intreccia con la continuazione di linee specifiche che abbiamo esplorato con lavori precedenti: da un lato la ricerca di un’analisi quasi molecolare sulla musica e le sue componenti, dall’altro la definizione melodica in chiave sia musicale che coreografica, nonostante la difficoltà ‘implicita’ dello scardinare la melodia dagli aspetti armonici e ritmici della composizione. Il corpo e il suono si fanno ponte tra storia ed astrazione, tra narrazione e non oggettività.

NOTE DEGLI AUTORI

CINEMATIC.2: BALLATA è una ricerca nata nel 2015 dalla coreografa Gabriella Maiorino e il compositore e musicista Simone Giacomini.
Entrambi romani, viviamo e lavoriamo tra Olanda e Italia. L’intenzione iniziale della ricerca era di sviluppare una serie di studi che toccassero tre aspetti: la relazione tra musica e movimento, quella tra cinema e danza contemporanea, quella tra arte contemporanea e movimenti artistici del passato.
In CINEMATIC.2 abbiamo in particolare isolato l’aspetto MELODICO nella musica classica e nelle partiture.

PASSI PRECEDENTI DELLA RICERCA:

Nei primi mesi di lavoro abbiamo studiato in profondità il significato del termine MELODIA nella storia e pratica musicale. Dopo l’approfondimento di diversi pezzi musicali abbiamo scelto di concentrarci sulla Ballata numero 1 opera 23 di F. Chopin che svolge uno sviluppo melodico-drammaturgico estremamente specifico, complesso ed efficace allo stesso tempo. L’abilità di questa melodia di contenere, supportare e consegnare un chiaro senso di “narrazione emotiva”, è stato l’aspetto che ci ha connesso al termine ‘romanticismo’ nella sua accezione più larga, da movimento letterario ad artistico, a filosofico.
Interessante è lo spazio che il romanticismo dà all’irrazionale, al sentimento, al sogno e alla visione; l’idea di infinito. E poi ancora il discorso intorno alle Nazioni, la Patria, la Religione, l’Epica, la Storia etc… ci ha fatto indagare su come e quanto questi temi potessero essere rilevanti per un’audience contemporanea.
In una seconda fase della ricerca, eravamo intenti a “dare corpo fisico” alla partitura, creandone una seconda coreografica; a livello musicale quindi è cominciata una parziale re-invenzione di alcune zone della musica stessa. C’era infatti bisogno di soffermarsi in alcune aree atmosferiche o grappoli di note che nella partitura originale volavano via dinamicamente molto presto. Scavare, aprire, svelare. Musicalmente.
Dall’altra parte, nella ricerca fisica, è apparsa presto la dicotomia tra “astratto” e “narrativo”. Il nostro bagaglio critico, forse l’abitudine culturale, ha cominciato a ribellarsi contro qualsiasi traccia di possibile (riconoscibile) significato nel corpo, nel gesto.
Abbiamo allora lavorato con uno strumento che chiamiamo “molecular agitation” in cui il movimento, attraverso la gravità, viaggia ovunque nel corpo, non trascurando viso, mani, piedi, dettagli visibili o invisibili e per alcuni secondi quasi si cristallizza in dei frame, rivelando un’emozione, un pezzettino di storia o di biografia.
Mettendo insieme le due partiture, fisica e musicale il risultato appariva bizzarro, grottesco, drammatico o leggero o neutro e questo studio ci ha portato ad incrociare quello che ci sembrava un personaggio in un certo senso romantico della storia del cinema, ovvero Charlie Chaplin. Attraverso la visione dei suoi film e della riscrittura della sua biografia nel libro di Fabio Stassi “L’ultimo ballo di Charlot” siamo entrati nel suo mondo avventuroso e poliforme di ironia e dramma.
Per completare questa prima fase di ricerca ci siamo trasferiti dall’Olanda a Torino, ospitati da Caos Teatro dove abbiamo lavorato alcuni giorni con il light designer Andrea Sangiorgi che ha iniziato a lavorare ad alcune semplici idee per connettere musica e danza al mondo visivo e cinematografico. Abbiamo presentato a Torino il risultato di questa prima fase di ricerca nel maggio 2015.

Gallery

Teaser

concetto Gabriella Maiorino/Simone Giacomini
music live Simone Giacomini
danza e coreografia Gabriella Maiorino
disegno luci Andrea Margarolo
produzione CLANCARNAL Amsterdam (NL), Associazione Sosta Palmizi
in collaborazione con Stalker Teatro Torino

Date

18 Ottobre 2018
Cittadella dei giovani di Aosta, Aosta
3 Agosto 2017
Piazza del Duomo, Chiusi (SI)
19 Febbraio 2017
Teatro Mecenate, Arezzo
7 Gennaio 2017
Fratta Santa Caterina, Cortona (AR)
IT | EN
Torna su