Olimpia Fortuni

Classe 1985, è danzatrice e coreografa. Si diploma alla Paolo Grassi nel 2008, e in seguito termina il biennio ”Scrittura per la danza contemporanea” diretto da Raffaella Giordano nel 2010. Subito dopo crea il collettivo Famigliafuchè; conclude il corso di formazione per danzatori professionisti, organizzato da OperaEstate e studia con i Dv8 physical-theatre di Londra. Viene ospitata alla piattaforma internazionale BIDE_Barcelona International Dance Exchange 2016 come artista associata Sosta Palmizi. Ha lavorato per “Kiss” di Tino Seghal e ne “Lo scorrevole” di Vettori Pisani, per Costanzo/Rustioni, Arearea, la Valdoca, Samotracia, Giorgio Rossi, Raffaella Giordano, Casa Strasse, Zerogrammi, Company Blu, Elisabetta Consonni, Masako Matsushita e Davide Valrosso. E’co-autrice insieme a Pieradolfo Ciulli di “Viale dei Castagni 16” (2014) premiato al bando Next Milano. Partecipa alla Vetrina Giovane Danza d’Autore del network Anticorpi (2016) con il primo movimento del suo solo “Soggetto senza titolo” e debutta a Kilowatt Festival 2017 con la versione integrale. Nello stesso anno il solo vince il premio del pubblico GD’A _ Giovane Danza D’Autore. E’ autrice di “Fray” solo selezionato dalla Vetrina Giovane Danza d’Autore del network Anticorpi (2017). Nel 2019 debutta con DO ANIMALS GO TO HEAVEN? prima coreografia di gruppo. Nello stesso anno crea un progetto di co-working dal titolo Who cares? Ecologia del dialogo nell’ambito di Sedimenti, una delle sezioni di PETROLIO. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, progetto di Matera 2019 – Capitale europea della cultura. Nel 2020 inizia il percorso di ricerca Studio sull’essere che la vede in residenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e a Ísafjörður in Islanda nell’ambito del progetto RoundTrip.

Produzioni

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