Olimpia Fortuni

Who cares? Ecologia del dialogo (2019)

di e con: Bassam Abou Diab, Yeinner Chicas, Olimpia Fortuni, Leonardo Maietto
musiche originali di: Ayman Sharaf El Dine, Stefano Zazzera

Progetto di: Matera Capitale europea della cultura 2019 nell’ambito di PETROLIO. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene
coprodotto con: Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Associazione Basilicata 1799 e con il Fondo Etico di BCC Basilicata, Sosta Palmizi

In partnership con: Associazione Cantieri, Associazione Culturale Danza Urbana, Asociación Cultural Las Voces Humanas, Associazione Mosaico Danza, Cooperativa Anghiari Dance Hub, Fondazione Fabbrica Europa, Ravenna Festival, Maqamat Beit El-Raqs, Network Anticorpi XL

durata 45 minuti

Who Cares? Ecologia del dialogo fonde esperienze, visioni ed estetiche individuali di giovani coreografi e musicisti provenienti da differenti paesi del Mediterraneo (Italia, Spagna e Libano) in un’opera collettiva concepita per gli spazi pubblici. L’opera nasce all’interno di Sedimenti, una delle sezioni di PETROLIO. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, progetto di Matera 2019 – Capitale europea della cultura, curato dall’Associazione Basilicata 1799.

Sedimenti è il percorso produttivo realizzato nella primavera del 2019 in quattro tappe di residenza artistica tra Firenze, Beirut, Ravenna e Matera, nel quale il processo creativo è stato supportato dalla condivisione di pratiche corporee, dall’elaborazione di metodologie di co-creazione e dall’accompagnamento e tutoraggio di curatori ed artisti.

A chi importa dei disastri ambientali, della comunità, della cultura, della politica? Who cares? Ecologia del dialogo è un progetto di co-creazione in cui quattro giovani coreografi e due musicisti fanno del proprio incontro il punto di partenza per la costruzione di una performance che ruota attorno alla tematica dell’Antropocene. Linguaggi, corpi, universi si confrontano dando vita a una nuova comunità: la trasmissione delle diversità personali di ognuno dei suoi componenti, da fatto accessorio, strumentale, propedeutico alla messa in scena, diviene centrale, rendendo il percorso creativo collettivo un laboratorio paradigmatico delle possibili azioni simboliche di fronte alle epocali incertezze cui è sottoposto l’uomo nella rinegoziazione del proprio ruolo nell’ecosistema. Nell’incerta frontiera tra metodi, culture, apparati simbolici è posto il punto di forza di una nuova entità collettiva, che non si definisce entro confini dati, ma nel confronto intorno a comuni sponde. In scena prende forma un territorio immaginario del Mediterraneo, una geografia al di fuori da ogni toponomastica ed etnografia possibile. In questa terra di incontro l’unica merce di scambio è il dialogo tra i corpi, impegnati nella creazione di un vocabolario danzato, suonato, fatto di gesti e azioni, incastri e conflitti per rispondere alla domanda “Who cares? / A chi importa?”.

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Video integrale debutto 2 agosto 2019 Matera

di e con: Bassam Abou Diab, Yeinner Chicas, Olimpia Fortuni, Leonardo Maietto
musiche originali di: Ayman Sharaf El Dine, Stefano Zazzera

Progetto di: Matera Capitale europea della cultura 2019 nell’ambito di PETROLIO. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene
coprodotto con: Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Associazione Basilicata 1799 e con il Fondo Etico di BCC Basilicata, Sosta Palmizi

In partnership con: Associazione Cantieri, Associazione Culturale Danza Urbana, Asociación Cultural Las Voces Humanas, Associazione Mosaico Danza, Cooperativa Anghiari Dance Hub, Fondazione Fabbrica Europa, Ravenna Festival, Maqamat Beit El-Raqs, Network Anticorpi XL

durata 45 minuti

Press
> Who cares? Dialoghi tra corpi. Intervista a Massimo Carosi – Alessandra Coretti – Blaub Art Dance Webzine – 01/07/19

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