Olimpia Fortuni

Viale dei Castagni 16 (2014)

interprete e coreografa Olimpia Fortuni
assistenza artistica Cinzia Sità
paesaggio sonoro Pieradolfo Ciulli e Danilo Valsecchi
disegno luci Andrea Rossi
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il sostegno di MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo
spettacolo selezionato alla Vetrina della Giovane Danza D’Autore 2016 del Network Anticorpi XL e Visionari Kilowatt Festival 2017, vincitore del premio del pubblico GD’A_Giovane Danza D’Autore 2017.
si ringrazia il Teatro la cavallerizza di Torino, Michela Lucenti e Balletto Civile, Alessandra Bordino ed Erica Archinucci

durata 30’

Perché si è sempre molto sensibili quando si tratta di noi e cinici e spietati quando si tratta
 dell’altro?”


Con il linguaggio della danza contemporanea, lo spettacolo si propone come opportunità per affacciarsi in casa di un uomo e una donna che, in un mondo che spinge all’autonomia all’affermazione del singolo, decidono di sposare le difficoltà di questo secolo rimanendo uniti.Il progetto nasce dall’urgenza di lavorare partendo dal vissuto personale dei due performer, sottoponendo loro stessi allo sguardo degli altri. Attraverso l’utilizzo di un computer, gli interpreti sperimentano il controllo della musica e delle luci direttamente dall’interno della scena.

Note degli autori

Se ogni volta vedessimo il più piccolo fallimento umano come il fallimento di tutti forse considereremmo la possibilità che non serve essere egoisti, che l’ ego non sviluppa le doti umane ma le fa implodere in grandi dolori. Da questo nasce l’urgenza di lavorare partendo dal nostro personale, da noi e dalla nostra vita di coppia. Non possiamo non notare come la società condizioni la nostra relazione, una società che porta a dividere più che a unire e che induce a vivere alla giornata. Nelle difficoltà di questa epoca l’altro diventa ancora più ingombrante, ancora più un peso, ma allo stesso tempo l’unico abbraccio fidato dentro cui rifugiarsi, l’unico sostegno che possa capirti con sincerità. Per reazione a tutto ciò, noi decidiamo di vivere insieme e di affrontare tutti i problemi che comporta la convivenza oggi, portando con noi tutti gli impulsi, tutte le manie, nevrosi e incongruenze del mondo esterno. Cerchiamo tutto quello che ci siamo dimenticati di noi e dell’altro, lasciamo che le cose avvengano e una volta trovate proviamo ad ingrandirle e ad evidenziarle in tutta la loro fragilità. Così musiche e luci sono gestite dall’interno, la nostra casa si fa spazio scenico e la quotidianità diventa performance.

Il lavoro, ha partecipato al progetto NAO CREA residenza artistica; è stato presentato ad AROUND UOVO 2013 MILANO; premiato al Bando Next Milano 2013 Laboratorio delle idee della Regione Lombardia
Tappe di studio Ariella Vidach-Did Studio Residenza NAO crea, Milano 2013 >primo studio; Festival Caffeine .04, Merate 2013>secondo studio; Residenza Oakspace, Bordeaux 2014>terzo studio; Diversia Festival, Kostroma (Russia) 2014>anteprima; Quasi Solo Festival-Spazio Residenza Idra, Brescia 21 novembre 2014>debutto

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interprete e coreografa Olimpia Fortuni
assistenza artistica Cinzia Sità
paesaggio sonoro Pieradolfo Ciulli e Danilo Valsecchi
disegno luci Andrea Rossi
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il sostegno di MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo
spettacolo selezionato alla Vetrina della Giovane Danza D’Autore 2016 del Network Anticorpi XL e Visionari Kilowatt Festival 2017, vincitore del premio del pubblico GD’A_Giovane Danza D’Autore 2017.
si ringrazia il Teatro la cavallerizza di Torino, Michela Lucenti e Balletto Civile, Alessandra Bordino ed Erica Archinucci

durata 30’

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