Gennaro Lauro

SARAJEVO (2019)
LA STRAGE DELL’UOMO TRANQUILLO

idea e creazione Gennaro Lauro
assistenza Elisabetta Lauro
disegno luci Gaetano Corriere
coproduzione Associazione Sosta Palmizi
finalista del Premio Equilibrio 2018
selezionato per la Vetrina Giovane Danza d’Autore – Anticorpi XL 2018
sostenuto da Impasse/Cie Greffe (Genève), Dansomètre (Lausanne), Lo Studio (Bellinzona), La Ménagerie de Verre (Paris), L’Echangeur – CDCN (Château-Thierry), CND (Paris)
durata 35 minuti
 

“Un solo per non essere solo”.
Ci ritroviamo immersi in una guerra senza nome né definizione. La attraversiamo e ne siamo attraversati, benché non sappiamo darle un nome. Eppure ci riguarda.
La nostra vita quotidiana è perlopiù piegata a una silenziosa allerta e circospezione: il nostro tempo di pace non è affatto pacifico, ma nervoso, isterico e diffidente.
Cos’è la guerra: è quel che accade al di fuori? nei giornali? nei campi di battaglia, nelle nostre case, in noi stessi? Quante sono le forme della guerra? O è piuttosto una sola e medesima cosa? È quanto accade fuori di noi ad avere un effetto sulla nostra maniera di essere, o è forse il contrario?
Come individui siamo soli: professionalmente soli, emotivamente soli, fisicamente soli, socialmente soli (un ossimoro ormai reale).
Un dopoguerra, però, è forse possibile: una volta che il disastro dell’umanità è assodato e tutto è da ricostruire, potersi ritrovare, accanto e meno soli, in un concreto sforzo fisico, al di là delle solitudini e della paura, perché la paura stessa ha bisogno di un mondo.
Come posso essere meno solo attraverso un solo?
Non esiste uno spazio né un tempo ulteriore per essere umani.
Il paradiso è una forma del momento presente.

***

A volte mi trovi nella stanza
a impazzire con gli spettri,
perché mia madre mi ha detto
di essere gentile con tutti.
Eppure, non sono il Messia che ho pensato a lungo di essere,
ma non è forse mio compito cercare comunque la verità?
Non tutti ne verremo abbagliati.
La luce esiste anche là dove non risplende.
L’illusione dell’eclissi:
siamo noi a nasconderci alla luce nascosta.
Eppure, è con piacere, lo sai?
che quella notte di fine estate
sono morto a Sarajevo

SARAJEVO 1SARAJEVO 328954226_10156061223403617_1043067336736296443_o

SARAJEVO (2018)
la strage dell’uomo tranquillo_studio


idea e creazione:
Gennaro Lauro
coproduzione: Associazione Sosta Palmizi
finalista del Premio Equilibrio 2018
selezionato per la Vetrina Giovane Danza d’Autore – Anticorpi XL 2018

sostenuto da: Impasse/Cie Greffe (Svizzera), Dansomètre (Svizzera), Lo Studio (Svizzera), La Ménagerie de Verre (Francia), L’Echangeur – CDCN (Francia)
durata 10 minuti

 

SARAJEVO La strage dell’uomo tranquillo è una ricerca personale e a tratti intima sul senso di guerra e la sua possibile soluzione. Non si tratta di una guerra in particolare né di una guerra in senso teorico. L’obiettivo è mettere in luce lo stato di guerra in cui siamo immersi o che è sommerso in noi, nel nostro vivere quotidiano. Lo stato di guerra attuale è qualcosa di indecifrabile, poiché i campi di battaglia sono mobili, i fronti non localizzabili, gli eserciti non definibili. Così, siamo invitati alla precauzione, alla cautela, a sorvegliare, a fare attenzione, ad attendere o forse a sperare in un evento decisivo. Lo stato di guerra viene visto come senso di compressione privo di eventi, che intesse il nostro vivere quotidiano, abituandoci a forme di sopravvivenza, di diffidenza e difesa che influenzano e sabotano più generalmente i rapporti umani, la capacità di condividere, di lavorare insieme, di progettare e costruire.

sarajevo-picsarajevo-4


Gennaro Lauro

Gennaro Andrea Lauro

Nato nel 1982 in Inghilterra e cresciuto in Italia, dopo gli studi di Filosofia e Lingue Orientali, si è avvicinato alla danza e al teatro, lavorando dal 2013 per le compagnie Sosta Palmizi (Sulla Felicità) e Atacama (Un bambino), la compagnia svizzera Greffe (Zaoum), e collaborando con la compagnia Cuenca/Lauro (Berlino) come assistente alla creazione di (zero). Ha lavorato come interprete nelle creazioni di Romeo Castellucci, Moses und Aaron per l’Opéra de Paris e il Teatro Real de Madrid, e Tannhäuser per il Bayerische Staatsoper e l’NHK di Tokyo. A Roma ha fondato il gruppo di ricerca teatrale Caravan, lavorando come interprete nei pezzi No(t)I e Frammenti. Ha anche interpretato piccoli ruoli in produzioni cinematografiche e continua a lavorare come traduttore editoriale. Sarajevo è la sua prima creazione.

CONTATTI

Associazione Sosta Palmizi
www.sostapalmizi.it – produzione@sostapalmizi.it – 0575/630678 – 393/9913550