Francesca Antonino

Francesca Antonino, danzatrice e performer, si forma in Europa, principalmente a Parigi e ad Amsterdam con diversi maestri tra cui Peter Goss, Catherine Diverrès, Nina Dipla, Corinne Lanselle, Heidi Vierthaler. Tornata in Italia, viene selezionata per il corso di formazione con Raffaella Giordano (Scritture per la danza contemporanea), dove incontra Michele di Stefano, Maria Munoz e Pep Ramis e si avvicina alla danza sensibile di Claude Coldy. Ha collaborato con le compagnie Dancewoods, Why Company, Daniele Albanese e OTE – Le Saracinesche, una compagnia di teatro fisico. A giugno 2015 vene selezionata per la Biennale College Danza di Venezia, lavorando con il coreografo Salva Sanchis, che ritrova a Firenze a CANGO nell’autunno 2016 in un laboratorio per danzatori professionisti. In autunno 2017 incontra, sempre a CANGO, Daniele Ninarello. Con Laura Pante lavora a C.U.T.E., un progetto coreografico che attraversa diversi stati corporei in composizione istantanea, in dialogo continuo con il suono, gestito dal vivo sulla scena. Il progetto è stato selezionato per Choreographic Collision 7, ha visto come tutori Stefano Tommasini e Cristina Rizzo, andato in scena tra febbraio ed ottobre 2016 anche al LAC per Lugano in Scena e per Milano Oltre. Fa parte del progetto coreografico di comunità Virgilio Sieni Ballo 1890_Natura Morta, andato in scena in autunno 2016 per il festival Vie di Modena e a gennaio 2017 per l’Arena del Sole a Bologna.
Danza per Balletto Civile, Michela Lucenti e Teatro della Tosse nella produzione Orfeo Rave, in giugno 2017. Viene invitata come artista ospite da Sosta Palmizi per Secret Pieces in luglio 2018, in giugno 2019 danza a Stromboli per Sosta, alla Festa del Teatro Ecologico.
Parallelamente crea performance personali, tra cui In cheta Allerta (GD’A 2011 Emilia Romagna- semifinali) e Per Davvero, nato per la casa di residenza Nosadella.due (Bo). Il solo Little Star è stato presentato in spazi non convenzionali al festival PerAspera e in Maison Ventidue a Bologna, per AltoFest a Napoli e per il Festival A Piede Libero di Mogliano Veneto. È prodotto da Sosta Palmizi. Il progetto di ricerca Apollo 13 viene selezionato a dicembre 2016 da Ricerca X, spazio di lavoro e di ricerca creato da Carlotta Scioldo ed Erika di Crescenzo, con il sostegno della Lavanderia a Vapore di Torino (Piemonte dal Vivo).
Fonda il Collettivo Munerude insieme a Laura Chieffo ed Ilaria Quaglia, con le quali crea ed interpreta Granito, in collaborazione con il musicista Gabriele Ottino ed Anything Pointless. Granito è prodotto da Déjà Donnè e Sosta Palmizi.
Nel 2011 e 2013 organizza il festival Sinfonie per Appartamenti, con l’architetto Camilla Casadei Maldini in collaborazione con il Festival Danza Urbana.
Collabora con MUVet, associazione fondata da Silvia Berti e Gaia Germanà, che si occupa della diffusione della danza negli spazi pubblici o laddove solitamente non arriva, fuori dai luoghi a essa deputati. Conduce laboratori di movimento in scuole materne, elementari, medie e superiori di Bologna e provincia per il Museo della Musica e per diverse associazioni (MUVet, Quanto Basta).

 

 

 

Produzioni

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