RoundTrip è un progetto di internazionalizzazione della danza contemporanea italiana ideato e curato da Sosta Palmizi, Perypezye Urbane e Pin Doc, soggetti di produzione delle danza contemporanea italiana, finanziato dal Bando Boarding Pass plus 2019 del Mibact. Il partenariato italiano rientra in una più ampia rete di soggetti europei costituita appositamente per la realizzazione del progetto dalle seguenti strutture e paesi: Mediagrammi e.V./ Germania, LRO Listaskóli Rögnvaldar Ólafssonar/ Islanda e Dame de Pic_Cie Karine Ponties/ Belgio.

RoundTrip sostiene lo sviluppo dei processi creativi delle coreografe Olimpia Fortuni (Sosta Palmizi), Daria Menichetti (Perypezye Urbane) ed Alessandra Cristiani (PinDoc),  esaltando in tal modo l’elemento femminile come punto di partenza giusto e necessario per sviluppare nuove pratiche coreografiche e produttive di carattere internazionale. Su scelta della direzione artistica, due danzatrici under 35 avranno la possibilità di affiancare la coreografa di Pin Doc in ottica di crescita professionale ed artistica con il valore aggiunto della permanenza all’estero per il primo periodo di creazione. L’internazionalizzazione avviene tramite lo scambio interculturale, la sostenibilità produttiva ed il “ritorno” di capacità e competenze acquisite durante lo svolgimento delle creazioni fuori dai propri confini, territoriali e mentali. Roundtrip, andata e ritorno. 

Il progetto si articola in tre residenze creative presso i partner internazionali, in un incontro formativo tenuto dalla coreografa belga Karine Ponties inserito nella programmazione del Festival TenDance 2020.

Olimpia Fortuni

17 > 30 agosto 2020 – Ísafjörður/ Islanda

L’artista sarà affiancata dalla drammaturga Cinzia Sità nel progetto

Sconfinare (titolo provvisorio)

Classe 1985, è danzatrice e coreografa. Si diploma alla Paolo Grassi nel 2008, e in seguito termina il biennio “Scrittura per la danza contemporanea” diretto da Raffaella Giordano nel 2010. Subito dopo crea il collettivo Famigliafuchè; conclude il corso di formazione per danzatori professionisti, organizzato da OperaEstate e studia con i Dv8 physical-theatre di Londra. Viene ospitata alla piattaforma internazionale BIDE_Barcelona International Dance Exchange 2016 come artista associata Sosta Palmizi. Ha lavorato per Kiss di Tino Seghal e ne Lo scorrevole di Vettori Pisani, per Costanzo/Rustioni, Arearea, la Valdoca, Samotracia, Giorgio Rossi, Raffaella Giordano, Casa Strasse, Zerogrammi, Company Blu, Elisabetta Consonni, Masako Matsushita e Davide Valrosso. È co-autrice insieme a Pieradolfo Ciulli di Viale dei Castagni 16 (2014) premiato al bando Next Milano. Partecipa alla Vetrina Giovane Danza d’Autore del network Anticorpi (2016) con il primo movimento del suo solo Soggetto senza titolo e debutta a Kilowatt Festival 2017 con la versione integrale. Nello stesso anno il solo vince il premio del pubblico GD’A _ Giovane Danza D’Autore. È autrice di Fray solo selezionato dalla Vetrina Giovane Danza d’Autore del network Anticorpi (2017). Nel 2019 debutta con DO ANIMALS GO TO HEAVEN? prima coreografia di gruppo. Nello stesso anno crea un progetto di co-working dal titolo Who cares? Ecologia del dialogo nell’ambito di Sedimenti, una delle sezioni di PETROLIO. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, progetto di Matera 2019 – Capitale europea della cultura.
Nel 2020 inizia il percorso di ricerca Studio sull’essere che la vede in residenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e a Ísafjörður in Islanda nell’ambito del progetto RoundTrip.

Alessandra Cristiani

09 > 15 settembre 2020 – Bruxelles/ Belgio

L’artista sarà affiancata dalle giovani danzatrici under 35, Francesca Alterio e Simona Silvestri, in

La figura esangue

Performer e danzatrice, dal teatro di marca odiniana approda alla danza attraverso una personale esplorazione del training fisico dell’attore. Riceve il Premio Excelsior come migliore attrice per il corto La foto, regia di Sara Masi, 1997. Dal 1996 indaga il pensiero e la pratica dell’Ankoku Butō. Si laurea in Metodologia e critica dello spettacolo con la tesi sperimentale Masaki Iwana e la tradizione del Butō Bianco. The intensity of nothingness: una metodologia della danza. Crea e dirige con la compagnia Lios la rassegna Internazionale di danza butō Trasform’azioni (2001-2011). Con il progetto La fisica dell’anima. Francesca Stern Woodman vince il sostegno Scenari Indipendenti 2008. Nel 2009 prende parte al Progetto Eliogabalo, residenza coreografica con Akira Kasai sostenuto dal Paji Europe Japan Foundation. Per il biennio 2011-13 è coreografa in residenza presso l’Accademia Filarmonica di Roma inserendosi nel Festival Internazionale della Danza 2013. Nel 2015 è in Giappone come allieva ospite del centro di ricerca Tenshikan del danzatore Akira Kasai. Docenza a contratto presso l’università di Roma Tre sulle tecniche perfomative dell’Ankoku Butō e l’Euritmia steineriana. Lavora nella compagnia Habillé d’eau diretta da Silvia Rampelli. L’ultima produzione della compagnia, Euforia, vince il Premio Ubu 2018 come miglior spettacolo di danza. Nomination Premio Ubu 2018 come miglior attrice o performer per gli spettacoli Clorofilla e Euforia.

Daria Menichetti

14 > 25 settembre 2020 – Berlino/ Germania

In collaborazione con Francesco Manenti e Silvia Mai per il progetto

Walden

Si forma in danza contemporanea al Dance Gallery
di Perugia. Si perfeziona in Italia e all’estero studiando con maestri quali Carolyn Carlson, Masaki Iwana, Simona Bucci, Abbondanza Bertoni e altri. Frequenta il corso Scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano. Ha conseguito i diplomi in Danza Sensibile® e Body Mind Centering® (SME).
È interprete per registi e compagnie quali: Dejà Donnè, Teatro Kismet, Teatro Valdoca, Ariella Vidach, Cinzia Delorenzi, Leonardo Delogu, Giorgio Rossi, Abbondanza/Bertoni, Teatropersona, Zaches Teatro, Mario Martone, Raffaella Giordano, Krill Teatro/ Compagnia di Sollicciano, Luna Cenere.
Nel 2016 crea Animula prodotto da Sosta Palmizi e selezionato da Visionari Kilowatt Festival 2017. Nel 2018 crea Meru, una coproduzione DanceMe (Perypezye Urbane) e Sosta Palmizi, interpretato da Francesco Manenti, selezionato nel 2018 da Visionari Kilowatt Festival e alla Vetrina della giovane danza d’autore – Azione del Network Anticorpi XL. Nel 2019 nasce IKI, ultimo capitolo della Trilogia sull’Anima, un duo sui giorni dopo la morte, in collaborazione con Francesco Manenti; coproduzione DanceMe (Perypezye Urbane) e Sosta Palmizi, viene selezionato da Visionari Kilowatt Festival 2019.  Dal 2018 è direttrice del festival C.OSMOS dal body mind centering@ alla performance, tre giorni dedicati alla formazione e alla creazione artistica a partire dal Body Mind Centering®, che ha luogo a Modena al Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare.

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