“MI AMI?” (2010/11)

Liberamente ispirato all’opera di R.D.Laing

un progetto di Piergiorgio Milano e Florencia Demestri
produzione SILLY WALK
co-produzione Associazione Sosta Palmizi‚ Centro Coreografico della Gomera‚
Isole Canarie Spagna‚ “Festival Brocante” Frisanco‚ “Danscentrumjette” Bruxelles Belgio

L’opera di Laing è un’immersione all’interno‚ nel corpo concreto di una realtà psichica‚ in cui malattia‚ schizofrenia‚ nevrosi‚ passate al filtro linguistico‚ diventano un linguaggio di grande chiarezza e percorribilità. L’autore ci offre percorsi mentali tanto lucidi e perspicaci quanto di continuo affacciati sul baratro della follia o dell’angoscia.

Attraversare una porta concreta per entrare nel disegno di un bambino.
Dentro una forma semplice e infantile disegnata in terra portiamo il gioco della crudeltà adulta; la violenza del non credere e del mentire‚ del sedurre per sottomettere. Questa è la metafora con cui vogliamo mettere in scena alcuni tra dialoghi‚ poesie‚ grumi di discorso del libro “Mi Ami?”‚ utilizzando come unico filtro il nostro vocabolario fisico e danzato.

Per ritrovare la tensione del rapporto diretto con la follia delle persone‚ abbiamo scelto di forzare un equilibrio delicato tra forma e contenuto‚ appoggiando un linguaggio corporale complesso‚ lucido e bizzarro su un’estetica minimalista ricca di significato‚ che a tratti può avvicinarsi ad un “aiku” giapponese. Vogliamo creare uno spettacolo seguendo come linea principale il contrasto‚ lo scontro tra estetica e significato‚ la ricerca voluta dell’asperità e del conflitto. Vogliamo confrontare il pubblico con la fotografia esplicita di una realtà domestica deviata da una profonda follia‚ rinunciando ad ogni giudizio in modo che per ogni situazione non possa esistere un’unica interpretazione.
Il nostro obiettivo è spingere l’immaginazione dello spettatore verso la sua maggiore complessità; lasciando libera la possibilità di passare attraverso le parole dell’autore per stabilire quale sia la vera chiave di lettura dello spettacolo.

Leggendo i testi del libro “Mi ami?” abbiamo immaginato un cabaret un po’ grottesco e spietato‚ che prenda i toni avvincenti di uno scontro‚ in cui i personaggi restano ancorati alle loro insicurezze in una discussione senza fine‚ degenerata e assurda con la persona che amano.
Riflettendo su queste battaglie inutili e sprecate ma combattute con violenza fino alla fine‚ abbiamo deciso che il palcoscenico ideale per questo varietè sarebbero state le mura domestiche.
Abbiamo quindi preso l’archetipo della casa e l’abbiamo raso al suolo; per poi scavare nei nostri ricordi fino a ricostruirlo nella sua versione più pura: il disegno di un bambino.
Abbiamo scelto di disegnarlo in terra per nutrire l’evidenza solo con la forma più semplice e lasciare che sia l’immaginazione del pubblico a svilupparlo in tutta la sua grandezza e i suoi dettagli.
L’unico elemento concreto che ci concediamo è la porta d’entrata; passaggio verso un ambiente protetto‚ privato‚ verso la sicurezza di essere soli. Lì attenderà il pubblico.

Mi Ami? - Piergiorgio Milano / Florencia Demestri Mi Ami? - Piergiorgio Milano / Florencia Demestri Mi Ami? - Piergiorgio Milano / Florencia Demestri Mi Ami? - Piergiorgio Milano / Florencia Demestri