Francesca Antonino

Francesca Antonino, danzatrice e performer, si forma in Europa, principalmente a Parigi e ad Amsterdam con diversi maestri tra cui Peter Goss, Catherine Diverrès, Nina Dipla, Corinne Lanselle, Heidi Vierthaler. Tornata in Italia, viene selezionata per il corso di formazione con Raffaella Giordano (Scritture per la danza contemporanea), dove incontra Michele di Stefano, Maria Munoz e Pep Ramis e si avvicina alla danza sensibile di Claude Coldy. Ha collaborato con le compagnie DancewoodsWhy CompanyDaniele Albanese. Dal 2009 collabora con OTE – Le Saracinesche, una compagnia di teatro fisico. Parallelamente crea performance personali, tra cui In cheta Allerta (GD’A 2011 Emilia Romagna- semifinali) e Per Davvero, nato per la casa di residenza Nosadella.due (Bo). Il nuovo solo, Little Star, è stato presentato in spazi non convenzionali al festival PerAspera e in Maison Ventidue a Bologna, per AltoFest a Napoli e per il Festival A Piede Libero di Mogliano Veneto. È prodotto da Sosta Palmizi. A giugno 2015 vene selezionata per la Biennale College Danza di Venezia, lavorando con il coreografo Salva Sanchis, che ritrova a Firenze a CANGO nell’autunno 2016 in un laboratorio per danzatori professionisti. In autunno 2017 incontra, sempre a CANGO, Daniele Ninnarello. Con Laura Pante lavora a C.U.T.E., un progetto coreografico che attraversa diversi stati corporei in composizione istantanea, in dialogo continuo con il suono, gestito dal vivo sulla scena. Il progetto è stato selezionato per Choreographic Collision 7, ha visto come tutori Stefano Tommasini e Cristina Rizzo, andato in scena tra febbraio ed ottobre 2016 anche al LAC per Lugano in Scena e per Milano Oltre. Fa parte del progetto coreografico di comunità Virgilio Sieni Ballo 1890_Natura Morta, andato in scena in autunno 2016 per il festival Vie di Modena e a gennaio 2017 per l’Arena del Sole a Bologna. Lavora come interprete per Ekodanza. È fondatrice e membro di Agostino Bontà, collettivo di artisti associato a Sosta Palmizi e sostenuto dalla rete H(abita)t, Drama Teatro a Modena, Armunia di Castiglioncello, teatro Il Moderno di Agliana e La Corte Ospitale di Rubiera (Finalista del bando Forever Young). Il nuovo progetto Apollo 13 (titolo provvisorio) viene selezionato a dicembre 2016 da Ricerca X, spazio di lavoro e di ricerca creato da Carlotta Scioldo ed Erika di Crescenzo, con il sostegno della Lavanderia a Vapore di Torino (Piemonte dal Vivo). Lavora come autrice ed interprete con Laura Chieffo ed Ilaria Quaglia nel progetto Granito, in collaborazione con il musicista Gabriele Ottino, con il sostegno della Cavallerizza Irreale di Torino. Danza per Balletto Civile, Michela Lucenti e Teatro della Tosse nella produzione Orfeo Rave. Nel 2011 e 2013 organizza il festival Sinfonie per Appartamenti, con l’architetto Camilla Casadei Maldini in collaborazione con il Festival Danza Urbana. Dal 2015 è ideatrice ed organizzatrice, insieme ad Ester Braga, di Infiorescenze, un progetto dedicato alla danza contemporanea a Bologna per mettere in rete le diverse proposte formative in città e per offrire a tutti possibilità di pratica. Insegna fino al 2012 in scuole di danza di Bologna a bambini, ragazzi e adulti. Conduce laboratori di movimento in scuole materne, elementari, medie e superiori di Bologna e provincia e all’interno di una comunità educativa residenziale  per minori in difficoltà (13/18 anni), affidati ai servizi sociali. Negli ultimi anni si dedica principalmente alla conduzione di laboratori e seminari a cadenza periodica, orientati principalmente verso la ricerca e la sperimentazione. Collabora con MUVet, associazione fondata da Silvia Berti e Gaia Germanà, che si occupa della diffusione della danza negli spazi pubblici o laddove solitamente non arriva, fuori dai luoghi a essa deputati.

Produzioni

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