“Piuttosto che dimenticare l’amore che ti porto... ho finito col dimenticare te.“
comica amara in 7⁄3
TEATRO IN POLVEREuno spettacolo (attraverso il cinema giapponese) di Valentino Infuso
con Valentina Fogliani‚ Fabio “Takashi Ryu” Pagano‚ Valentino Infuso
composizione sonora Davide Tidoni
disegno luci Claudine Castay
progettazione e costruzione macchine sceniche Arcangelo Berlingeri‚ Federico Gallia‚ Massimo Gambarutti‚ Salvatore Fiorini e Valentino Infuso
illustrazioni Fabio Sardo/Izumi Fujiwara
animazioni video Fabio Sardo
consulenza cinematografica Giampiero Raganelli
consulenza cinematografica Roberto Zanisi
traduzioni Ryoko Mori
riprese video Angelo Boriolo
drammaturgia‚ maschere e regia Valentino Infuso
produzione Teatro in Polvere
col sostegno della Associazione Sosta Palmizi
col supporto di Fuxbau e Nipponica
in collaborazione con Food Art / contemporary sushi e Al-Kimiya
Due individui... un uomo e una donna‚ in un luogo a loro estraneo… un “kaiten-zushi“‚ ossia uno di quei locali giapponesi dove si serve pesce crudo e riso su un nastro trasportatore. I due si conosceranno‚ si attrarranno e infine si ameranno‚ per il tramite di questa macchina rotante.
In realtà non é la prima volta… era giá successo in precedenza… nel non riconoscersi piú‚ si erano lentamente lasciati scivolare nell’oblio reciproco. Tra i due vi sará un susseguirsi di dis-conoscimenti e riconoscimenti fino a quando‚ ritrovatisi‚ decideranno di unirsi per sempre sublimandosi... nella morte… attraverso il sushi...
“É UNA COMICA… UNA COMICA AMARA… IN 7⁄3.“
Il sorriso é‚ a nostro avviso‚ il modo migliore per aprire gli animi all’intima riflessione sull’essere umano.
I 7⁄3 fanno riferimento ad una delle innovazioni nel cinema giapponese degli anni ’20‚ ossia il costante equilibrio tra l’aspetto comico e quello tragico delle storie‚ in un rapporto simbolico di…
…“TRE MINUTI DI LACRIME PER OGNI SETTE DI RISATE“
Valentino Infuso
Classe ’76‚ attore-danzatore e mascheraio‚ si è laureato in economia (con tesi sui nessi fra Teatro ed Economia‚ Università Bocconi).
Inizia la propria formazione attorale a Napoli con Ettore Massarese‚ approfondendola poi a Milano al Laboratorio dell’Attore di Raul Manso. Studia danza e canto‚
sviluppando il proprio percorso d’attore con diversi altri maestri quali Silvya Kanter‚ Hector Malamoud‚ Yves Lebreton‚ Antonio Fava‚ Danio
Manfredini‚ Atsushi Takenouchi. Dopo profonde esperienze nel giovane teatro milanese (Aia Taumastica e Macrò Maudit)‚ fonda assieme alla regista-coreografa Elisabetta Faleni la compagnia Teatro in Polvere‚ nell’ambito della quale‚ intraprendendo un fondamentale percorso nel teatro-danza‚ realizza
lo spettacolo-evento‚ di cui è ideatore e coautore‚ “Teatro-Cucina‚ intrattenimento conviviale in cinque portate e due atti”. Il successo è stato tale che lo spettacolo ha dato nome ad un genere. Nel 2006 è interprete nella nuova creazione di Raffaella Giordano “Cuocere il Mondo”. Partecipa a importanti
festival quali Contemporanea07 di Prato‚ Colline Torinesi‚ BolzanoDanza‚ ExTerni‚ OperaEstate‚ Vie-Scena Contemporanea. Nel 2007 viene selezionato
come performer da Ismail Ivo per il progetto Coreographic Collision alla Biennale di Venezia. Ha inaugurato a Milano “La Mostriciattola”‚ la sua prima
mostra di maschere in cuoio‚ e alcune di esse sono utilizzate da compagnie di Commedia dell’Arte attive negli Stati Uniti‚ in Svizzera ed in Polonia.
Attualmente gestisce assieme alla sua compagna la FuxBau‚ un spazio proprio di produzione e formazione teatrale e artistica alle porte di Milano e
collabora con diversi gruppi teatrali sul territorio nazionale.