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SOSTA A MEZZANOTTE


Appuntamenti con la danza contemporanea

  • 23.luglio.2010

    ore 00.00
    NERA MAMBA
    di e con Elisabetta di Terlizzi
    produzione Affabulazione‚ Italia

    “C’è un conflitto così forte dentro me. Dentro la mia civiltà moderna.
    Ma non ho perso la capacità di rabbrividire appena sento il rock.
    Aumenta il ritmo della musica e cresce la danza. Il colore rosso mi stordisce”.

    Cinque quadri in movimento testimoniano il percorso ad ostacoli e le contraddizioni di un individuo che si interroga sulle possibilità di costruire la propria identità‚ declinata al femminile.
    Il mito di Elettra nell’epoca del rock‚ l’istinto‚ la donna‚ la somma di molte donne.

  • ore 00.20

    E LA TUA VESTE BIANCA

    di e con Giorgio Rossi
    produzione Sosta Palmizi

    “E’ il tentativo di unire al movimento nello spazio‚ la mia sensazione su questo mondo che trasforma tutto. Passo da una danza armonica calda ed ironica‚ che si gioca forse sotto la tenda di Shahrazàd in mezzo al deserto‚ al tramonto primaverile‚ davanti a freschi e aperti visi di fanciulle incantate‚ che m’incantano‚ nel paese della fantasia al sorriso tra il lievemente perverso e il divertito‚ nel caos dell’apparente ordine.”

  • ore 00.40
    SACK
    Prima Nazionale
    di e con Florencia Demestri
    produzione La Rafinerie‚ Bruxelles

    Alla fine per quanto la situazione sembra aver perso ogni logica‚ inizia nuovamente a ritrovare la sua forma

    Una storia d’amore quotidiana fatta di gesti.
    Non sono solo le situazioni a ripetersi‚ ma anche le emozioni‚ le voglie‚ le necessità; una dopo l’altra si susseguono e si fondono in una ripetizione instancabile.
    Un’evoluzione dal domestico al selvaggio‚ in cui‚ come nel mito‚ la fine non è che l’inizio e l’inizio è‚ a sua volta‚ fine senza ritorno.

  • ore 01.00
    “LE VOYAGEUR IMMOBILE”
    Prima Nazionale
    di e con Nicanor De Elia
    progetto condiviso da Festival Dias De Dansa‚ Mercat de Flores‚ Barcellona; Festival “Piste aux etoilès”‚ Espace Catastrophe‚ Bruxelles

    Le voyageur immobile è un assolo di danza sviluppato sulla convinzione che la sola chiarezza del gesto‚ legata alla presenza scenica dell’interprete‚ sia sufficiente a trasmettere un’emozione.

    L’artista ci porta all’interno di un universo sobrio e giocoso‚ su cui il danzatore−giocoliere si appoggia per dar vita alle diverse sfumature di movimento e di stati d’animo. Creando sin dall’inizio una relazione con il pubblico diretta‚ poetica ed irriverente.
    Questo lavoro trova la sua forza principale nell’autentica teatralità del protagonista‚ che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore con semplicità e maestria; trascinandolo consapevolmente dentro il suo universo con dolcezza ed ironia.

  • 24.luglio.2010

    ore 00.00
    IL MITO DEL VOLO
    Prima Nazionale
    di Giorgio Rossi
    con Nicanor De Elia‚ Florencia Demestri‚ Elisabetta Di Terlizzi‚ Vasco Mirandola e Giorgio Rossi
    sollecitazioni da Le Metamorfosi di Ovidio‚ Marinetti‚ D’Annunzio‚ con interventi a sorpresa di Angeli e Supereroi
    produzione Sosta Palmizi

    Da Icaro alla conquista dello spazio
    “Il desiderio di volare ‚ di conquistare e dominare lo spazio è sempre stato tra le più ambiziose e appassionanti aspirazioni dell’uomo. Andare oltre ogni limite‚ osare‚ sfidarsi in un’azione impossibile o soprannaturale ‚ finalmente impadronirsi del mondo ‚ essere un dio! L’uomo vede l’uccello librarsi nell’aria e non si da pace ‚ prova in ogni modo ad imitarlo‚ prima goffamente ‚ tante volte cade ‚tante volte si rialza‚ riprova‚ testardo come solo un uomo può esserlo‚ fino a che riesce a inventare mostri che solcano i cieli e lo spazio. Una folle corsa ‚ alimenta dal primo grande fallimento di Icaro. Ma è il volo quello a cui tende l’uomo‚ o al potere senza dovere‚ il sovrastare‚ il volo libero di una società responsabile di eccessi e squilibri insanabili‚ come il culto del denaro‚ del posseso‚ del successo o le contraddizioni della società dei consumi? E adesso che viviamo come dei che con un pulsante possiamo viaggiare e controllare il mondo‚ adesso l’uomo dov’è? Forse abbiamo sbagliato rotta‚ forse il volo è solo la capacità di cogliere un niente che accade.”.