Teatro in Polvere

  • Sushidio (2009)

    comica amara in 7⁄3

    uno spettacolo (attraverso il cinema giapponese) di Valentino Infuso
    con Valentina Fogliani‚ Fabio “Takashi Ryu” Pagano‚ Valentino Infuso

    composizione sonora Davide Tidoni
    disegno luci Claudine Castay
    progettazione e costruzione macchine sceniche Arcangelo Berlingeri‚ Federico Gallia‚ Massimo Gambarutti‚ Salvatore Fiorini e Valentino Infuso
    illustrazioni Fabio Sardo/Izumi Fujiwara
    animazioni video Fabio Sardo
    consulenza cinematografica Giampiero Raganelli, Roberto Zanisi
    traduzioni Ryoko Mori
    riprese video Angelo Boriolo
    drammaturgia‚ maschere e regia Valentino Infuso
    produzione Teatro in Polvere
    col sostegno della Associazione Sosta Palmizi
    col supporto di Fuxbau e Nipponica
    in collaborazione con Food Art / contemporary sushi e Al-Kimiya

    Due individui… un uomo e una donna‚ in un luogo a loro estraneo… un “kaiten-zushi“‚ ossia uno di quei locali giapponesi dove si serve pesce crudo e riso su un nastro trasportatore. I due si conosceranno‚ si attrarranno e infine si ameranno‚ per il tramite di questa macchina rotante. In realtà non é la prima volta… era giá successo in precedenza… nel non riconoscersi piú‚ si erano lentamente lasciati scivolare nell’oblio reciproco. Tra i due vi sará un susseguirsi di dis-conoscimenti e ri­conoscimenti fino a quando‚ ritrovatisi‚ decideranno di unirsi per sempre sublimandosi… nella morte… attraverso il sushi…

    “É UNA COMICA… UNA COMICA AMARA… IN 7⁄3.”

    Il sorriso é‚ a nostro avviso‚ il modo migliore per aprire gli animi all’intima riflessione sull’essere umano. I 7⁄3 fanno riferimento ad una delle innovazioni nel cinema giapponese degli anni ’20‚ ossia il costante equilibrio tra l’aspetto comico e quello tragico delle storie‚ in un rapporto simbolico di…

    …“TRE MINUTI DI LACRIME PER OGNI SETTE DI RISATE”

Valentino Infuso

Classe ’76‚ attore-danzatore e mascheraio‚ si è laureato in economia (con tesi sui nessi fra Teatro ed Economia‚ Università Bocconi). Inizia la propria formazione attorale a Napoli con Ettore Massarese‚ approfondendola poi a Milano al Laboratorio dell’Attore di Raul Manso. Studia danza e canto‚ sviluppando il proprio percorso d’attore con diversi altri maestri quali Silvya Kanter‚ Hector Malamoud‚ Yves Lebreton‚ Antonio Fava‚ Danio Manfredini‚ Atsushi Takenouchi. Dopo profonde esperienze nel giovane teatro milanese (Aia Taumastica e Macrò Maudit)‚ fonda assieme alla regista-coreografa Elisabetta Faleni la compagnia Teatro in Polvere‚ nell’ambito della quale‚ intraprendendo un fondamentale percorso nel teatro-danza‚ realizza lo spettacolo-evento‚ di cui è ideatore e coautore‚ “Teatro-Cucina‚ intrattenimento conviviale in cinque portate e due atti”. Il successo è stato tale che lo spettacolo ha dato nome ad un genere. Nel 2006 è interprete nella nuova creazione di Raffaella Giordano “Cuocere il Mondo”. Partecipa a importanti festival quali Contemporanea07 di Prato‚ Colline Torinesi‚ BolzanoDanza‚ ExTerni‚ OperaEstate‚ Vie-Scena Contemporanea. Nel 2007 viene selezionato come performer da Ismail Ivo per il progetto Coreographic Collision alla Biennale di Venezia. Ha inaugurato a Milano “La Mostriciattola”‚ la sua prima mostra di maschere in cuoio‚ e alcune di esse sono utilizzate da compagnie di Commedia dell’Arte attive negli Stati Uniti‚ in Svizzera ed in Polonia. Attualmente gestisce assieme alla sua compagna la FuxBau‚ un spazio proprio di produzione e formazione teatrale e artistica alle porte di Milano e collabora con diversi gruppi teatrali sul territorio nazionale.

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