Olimpia Fortuni

DO ANIMALS GO TO HEAVEN?(2018)

regia e coreografia Olimpia Fortuni
danzatori e collaboratori alla creazione Pieradolfo Ciulli, Masako Matsushita, Gabriele Montaruli, Raffaele Tori
dramaturg Cinzia Sità
musicisti Danilo Valsecchi, Walter Cesarini
tecnico Andrea Rossi
costumi Rruna 
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il contributo di Fondo regionale a sostegno della danza d’autore 2017 dell’Emilia Romagna / ResiDance XL 2018 – luoghi e progetti residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore, coordinata da L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
con il sostegno di MiBACT e di SIAE nell’ambito dell’iniziativa “S’illumina- Copia privata per i giovani, per la cultura”
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Sinossi

La domanda che sta alla base di questo progetto riguarda la relazione tra uomo e animale.
In seguito a un’esperienza personale, di un viaggio in Namibia, l’autrice, a contatto diretto con la natura, ha vissuto quel senso di bellezza e di evocazione poetica che scaturisce dalla semplice osservazione dell’animale che si muove libero nel suo habitat. Da qui la riflessione, per contrasto, sull’esistenza di veri e propri lager in cui gli animali sono costretti a vivere, per motivi legati alle esigenze e condizioni del mercato attuale, volto alla produttività intensiva.
L’osservazione del mercato e della produzione intensiva non è il fine ultimo ma la riflessione da cui partire per volgere lo sguardo sull’ordine delle cose, per mettere in relazione il bello e il brutto, l’ombra e la luce, prenderne consapevolezza e rinnovare un possibile equilibrio fra questi opposti che sono insiti nella natura umana.

DO ANIMALS GO TO HEAVEN?

SOGGETTO SENZA TITOLO(2016)

interprete e coreografa Olimpia Fortuni
assistenza artistica Cinzia Sità
paesaggio sonoro Pieradolfo Ciulli e Danilo Valsecchi
disegno luci Andrea Rossi
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il sostegno di MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo
spettacolo selezionato alla Vetrina della Giovane Danza D’Autore 2016 del Network Anticorpi XL e Visionari Kilowatt Festival 2017, vincitore del premio del pubblico GD’A_Giovane Danza D’Autore 2017. 
si ringrazia il Teatro la cavallerizza di Torino, Michela Lucenti e Balletto Civile, Alessandra Bordino ed Erica Archinucci

durata 30’

Mai come adesso vorresti cedere.
Stanotte chiedi a queste pareti di sorreggerti.
Già scorrono i titoli di coda nella tua testa.
Io la vedo quella linea sottile di costante tristezza dentro ai tuoi occhi. Il tuo abbandono e le parole della tua solitudine dentro una lattina di emozioni.
Una felpa dentro cui immergersi, piangere fino a cambiare pelle.
Sei vuoto e poi ti riempi.
Sei pieno e poi ti svuoti.

“Soggetto senza Titolo” è un viaggio. Il viaggio del corpo alla ricerca dell’uomo. E’ un flusso di coscienza traslato in un corpo che muta il suo stato materico e snoda il suo viaggio in tre movimenti (presente, passato, futuro), dove l’irreale si fonde con il reale, in una dimensione onirica del tempo, in un dialogo intimo e, ugualmente, aperto, con chi si affaccia ad offrire il suo sguardo. La materia corporale si espone ad una metamorfosi continua che si evolve e si trasforma. Senza una forma, né un nome, che possa limitarla. Come una macchia d’inchiostro, che si espande senza un contenitore, prova a cercare una verità. Va giù dove è più buio per toccare la sua pelle dal di dentro e lì trovare l’essenza, la radice del suo essere…vivente.

VIDEO PROMO

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Viale dei Castagni 16 (2014)

autori e interpreti Pieradolfo Ciulli e Olimpia Fortuni
produzione Associazione Sosta Palmizi/Associazione Fattoria Vittadini
con il sostegno di NAO CREA residenza artistica e NEXT – laboratorio delle idee
paesaggio sonoro Pieradolfo Ciulli
disegno luci Alessandro Capodiferro, Pieradolfo Ciulli, Luca Poncetta
durata ’45

“Perché si è sempre molto sensibili quando si tratta di noi e cinici e spietati quando si tratta
 dell’altro?”


Con il linguaggio della danza contemporanea, lo spettacolo si propone come opportunità per affacciarsi in casa di un uomo e una donna che, in un mondo che spinge all’autonomia all’affermazione del singolo, decidono di sposare le difficoltà di questo secolo rimanendo uniti.Il progetto nasce dall’urgenza di lavorare partendo dal vissuto personale dei due performer, sottoponendo loro stessi allo sguardo degli altri. Attraverso l’utilizzo di un computer, gli interpreti sperimentano il controllo della musica e delle luci direttamente dall’interno della scena. 

Note degli autori

Se ogni volta vedessimo il più piccolo fallimento umano come il fallimento di tutti forse considereremmo la possibilità che non serve essere egoisti, che l’ ego non sviluppa le doti umane ma le fa implodere in grandi dolori. Da questo nasce l’urgenza di lavorare partendo dal nostro personale, da noi e dalla nostra vita di coppia. Non possiamo non notare come la società condizioni la nostra relazione, una società che porta a dividere più che a unire e che induce a vivere alla giornata. Nelle difficoltà di questa epoca l’altro diventa ancora più ingombrante, ancora più un peso, ma allo stesso tempo l’unico abbraccio fidato dentro cui rifugiarsi, l’unico sostegno che possa capirti con sincerità. Per reazione a tutto ciò, noi decidiamo di vivere insieme e di affrontare tutti i problemi che comporta la convivenza oggi, portando con noi tutti gli impulsi, tutte le manie, nevrosi e incongruenze del mondo esterno. Cerchiamo tutto quello che ci siamo dimenticati di noi e dell’altro, lasciamo che le cose avvengano e una volta trovate proviamo ad ingrandirle e ad evidenziarle in tutta la loro fragilità. Così musiche e luci sono gestite dall’interno, la nostra casa si fa spazio scenico e la quotidianità diventa performance.

Il lavoro, ha partecipato al progetto NAO CREA residenza artistica; è stato presentato ad AROUND UOVO 2013 MILANO; premiato al Bando Next Milano 2013 Laboratorio delle idee della Regione Lombardia
Tappe di studio Ariella Vidach-Did Studio Residenza NAO crea, Milano 2013 >primo studio; Festival Caffeine .04, Merate 2013>secondo studio; Residenza Oakspace, Bordeaux 2014>terzo studio; Diversia Festival, Kostroma (Russia) 2014>anteprima; Quasi Solo Festival-Spazio Residenza Idra, Brescia 21 novembre 2014>debutto

VIDEO PROMO

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Olimpia Fortuni

Olimpia Fortuni

classe 1985, è danzatrice e coreografa. Si diploma alla Paolo Grassi nel 2008, e in seguito termina il biennio ”Scrittura per la danza contemporanea” diretto da Raffaella Giordano nel 2010. Subito dopo crea il collettivo Famigliafuchè; conclude il corso di formazione per danzatori professionisti, organizzato da OperaEstate e studia con i Dv8 physical-theatre di Londra. Viene ospitata alla piattaforma internazionale BIDE_Barcelona International Dance Exchange 2016 come artista associata Sosta Palmizi. Ha lavorato per “Kiss” di Tino Seghal e ne “Lo scorrevole” di Vettori Pisani, per Costanzo/Rustioni, Arearea, la Valdoca, Samotracia, Giorgio Rossi, Raffaella Giordano, Casa Strasse, Zerogrammi e Company Blu. E’co-autrice insieme a Pieradolfo Ciulli di “Viale dei Castagni 16” (2014) premiato al bando Next Milano. Partecipa alla Vetrina Giovane Danza d’Autore del network Anticorpi (2016) con il primo movimento del suo solo “Soggetto senza titolo” e debutta a Kilowatt Festival 2017 con la versione integrale. Nello stesso anno il solo vince il premio del pubblico GD’A _ Giovane Danza D’Autore. Attualmente collabora con Sosta Palmizi, di cui è artista associata, per la coreografa Maria Francesca Guerra, per Elisabetta Consonni, Masako Matsushita. La sua ultima creazione “Fray” è stata selezionata dalla Vetrina Giovane Danza d’Autore del network Anticorpi (2017). Nel 2018 avvia un nuovo progetto coreografico per cinque danzatori dal titolo DO ANIMALS GO TO HEAVEN?

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Pieradolfo Ciulli

classe 1984, si Laurea in beni Culturali all’Università di Lecce nel 2008; nel 2009 si diploma all’Accademia Paolo Grassi di Milano al corso teatro-danza ed è cofondatore della compagnia di danza Fattoria Vittadini. Approfondisce i suoi studi con Yoshito Ohno (danza butho); Julie Stanzak (Pina Bausch); Max Cuccaro (Ultima Vez); Maya Weimberg (Jasmeen Godder); Maria Consagra (Laban Notation); Lucinda Childs, Matanicola (Sasha Waltz) Maya Carrol, Renate Graziadei. Collabora come performer per l’artista di fama mondiale Tino Seghal nell’opera Kiss e con la compagnia di teatro Animanera. Lavora come danzatore per la compagnia Fattoria Vittadini, Matanicola, Ariella Vidach, Collettivo Cinetico, Daniele Ninnarello, Maja M. Carroll, Zerogrammi e Ambra Senatore. E’ co-autore insieme a Olimpia Fortuni dello spettacolo “Viale dei Castagni 16”, premiato al Bando Next Milano 2013. Attualmente collabora con Olimpia Fortuni nelle sue creazioni e lavora per la compagnia francese del coreografo Luc Petton.

CONTATTI

Associazione Sosta Palmizi 
www.sostapalmizi.it – produzione@sostapalmizi.it – 0575/630678 – 393/9913550