Mirandola/Salvatori

  • E se fosse lieve (2010)

    Szymborska / Gualtieri / Burroughs / Mikhail
    Prevèrt / Dickinson / Stanesku / Carver / Neruda / Lamarque

    le voci di grandi poeti interpretate e danzate da
    Vasco Mirandola e Enrica Salvatori
    da un’idea di Vasco Mirandola
    coreografie di Enrica Salvatori
    disegni e sculture di Carlo Schiavon

    costumi di Silvana Galota
    disegno luci di Luca Diodato
    e lo sguardo leggero di Giorgio Rossi

    produzione Mirandola-Salvatori
    co-produzione Sosta Palmizi

    …Ho bisogno di sentimenti / di parole / di parole scelte sapientemente / di fiori detti pensieri / di rose dette presenze / di sogni che abitino gli alberi / di canzoni che facciano danzare le statue / di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti… / Ho bisogno di poesia/questa magia che brucia la pesantezza delle parole/ che risveglia le emozioni di colori nuovi.

    Alda Merini

    Ci sono poeti che  hanno accompagnato il nostro percorso artistico ed umano ‚ a loro dobbiamo una grande  riconoscenza‚ ci hanno nutrito‚ curato‚ bene−detto. I poeti sono i nostri angeli custodi‚  rinominano per noi il mondo‚ usano parole che ci stimolano ad aprire gli occhi sulla realtà‚ a prendere coscienza della profondità della condizione umana e del nostro comune destino. ”L’uomo vive  poeticamente su questa terra” dice Holderin. Questa sfida‚ in quest’epoca‚ ci piace: restituire la grandezza di un poeta che parla della nostra grandezza.

    Sulla ricerca:
    Siamo partiti da una domanda:

    E se la poesia si facesse piccola / lieve /
    tanto da stare in una mano /
    per essere offerta allo sguardo?

    Abbiamo preso delle poesie‚ scegliendole per colore‚ odore‚ amore‚ sudore‚ dolore. Le abbiamo tenute accanto per sentirle battere e respirare. Abbiamo immaginato uno spazio vuoto come il nostro stupore di fronte alle cose del mondo‚ e le abbiamo liberate per vedere dove si andavano a posare. All’inizio non si facevano toccare ma col tempo sono arrivate al giardino delle mani. E’ allora che abbiamo sentito quel suono‚ e in quel suono c’eravamo noi e il mondo.

    E se fosse lieve si interroga su cosa è la poesia‚ di come si attacca alle cose‚ di come diventa aria‚ sangue‚ terra.
    Si ride‚ ci si commuove‚ ci si meraviglia‚ si intuiscono storie di altri uomini‚ così simili a noi da farsi innamorare.
    La danza ci sogna intorno‚ traduce‚ cammina le parole.
    I disegni e le sculture di Carlo Schiavon fanno di tutto per non dare troppo fastidio e chiedono in cambio solo di non essere dimenticate.

    La musica c’è ma non si vede.

    E se fosse lieve - Mirandola / Salvatori E se fosse lieve - Mirandola / Salvatori E se fosse lieve - Mirandola / Salvatori E se fosse lieve - Mirandola / Salvatori E se fosse lieve - Mirandola / Salvatori

Vasco Mirandola / attore

In Cinema ha partecipato ai film di Carlo Mazzacurati: VagabondiNotte ItalianaIl Prete BelloIl Toro. A Mediterraneo di Gabriele Salvatores (premio Oscar 92 come miglior film straniero)‚ Colpo di luna di Alberto Simone (premiato al Festival di Berlino nel 95). Il cielo è sempre più blu di A.L.Grimaldi‚ Quello che sento cortometraggio di Fabio Mollo presentato al Festival di Venezia nel 2004‚ Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores. Ha partecipato a varie trasmissioni televisive. Ha pubblicato i libri di poesie Non urlare che mi rovini prezzemolo ed.Studio Tesi e Il solito tram tram ed. Comix. Ha collaborato collabora con la Compagnia di danza contemporanea Sosta Palmizi‚ con lo spettacolo Piume premio Danza e Danza ’98‚ Gli ScordatiRobe da Paz. Ha creato la compagnia MUK con un gruppo di attori sordi di cui ha curato tre produzioni A me frega NienteProve di voloOltre; ha lavorato nell’ambito del disagio tenendo laboratori in Italia e all’estero. Ultime produzioni Avrei tanto bisogno di dire su testi di Pino Roveredo (2007) Questa non è un’epoca che favorisce le arti ( 2008) sui testi del drammaturgo americano D.Mamet‚ Il giorno della stella nova‚ dialogo Galileiano per la regia di Roberto Citran( 2009). Da alcuni anni fa percorsi di letture di romanzi e poesie nelle case e in ambientazioni particolari.

Enrica Salvatori / danzatrice

Inizia a danzare nell’80 con Gruppo Charà diretto da Marina Campiglio. Studia con con M. Hallet‚ T. Kressel‚ F. e D. Nell’89 è ospite della Folkwang Hochschule di Essen dove studia con: Hans Züllig‚ Jean Cebron‚ Malou Airaudo‚ Dominique Mercy‚ Lutz Forster‚ Christine Kono‚ Agnes Pallai. Nel ‘91 Entra a far parte della compagnia Folkwang Tanz Studio di Essen diretta da Pina Bausch e partecipa a tutte le produzioni. Danza con i coreografi: Caroline Carlson‚ Suzanne Linke‚ Mark Sieczkarek‚ Raffaella Giordano‚ Urs Dietrich‚ Rainer Behr. Nel ‘92 è nell’ Iphigenia in Tauris con il Tanztheater di Wuppertal diretto da Pina Bausch e Frauen Ballet con la coreografia di Suzanne Linke Nel 93 con la compagnia FTS con coreografie di Suzanne Linke e Urs Dietrich‚ nel ’94 Le Sacre du printemps di Pina Bausch con il Tanztheater Wuppertal.