Famiglia Fuchè

  • Creazione (2014)

    FamigliaFuchè è artista associato di Sosta Palmizi ed è composta da Martina Bosi, Leonardo Delogu, Olimpia Fortuni, Francesco Michele Laterza, Silvia Mai, Chiara Orefice, Floor Robert, Sveva Scognamiglio, Cinzia Sità, Danilo Valsecchi

    La ricerca di un principio unificatore che indirizzi la visione si affida al tempo della creazione. Al respiro dell’incontro di dieci individualità la cui urgenza è quella di depositare un segno, un colore del proprio passaggio. Lavoro comune. Senza comandanti a indicare la direzione. Il fuoco è sul singolo, sulla potenza della sua presenza e sulla sua capacità di sostenere la collettività. Ripensare una politica del divenire. O il divenire della politica. Il teatro si fa occasione per illuminare la misteriosa relazione tra corpo segno e significato. Emergono paesaggi e figure in bilico tra concretezza e astrazione. Un movimento sottile e sconosciuto organizza il continuo accordarsi e scontrarsi delle differenze. Il corpo si fa materia attraversabile, non impone ma si espone al potenziale senso, si fa materia disponibile alle istanze dell’occhio di chi guarda. La non narrazione di un naufragio. O forse un omaggio a chi prima di noi ha messo al centro della propria visione l’umano. La ricerca di una scrittura che non si sviluppi nel confronto con un tema ordinatore, ma che radicandosi nelle specificità e nelle dinamiche di relazione di dieci artisti della scena contemporanea, si faccia cassa di risonanza dei motivi che esse custodiscono.

  • quaderni (2011/2014)

    FamigliaFuchè è artista associato di Sosta Palmizi ed è composta da Martina Bosi, Leonardo Delogu, Olimpia Fortuni, Francesco Michele Laterza, Silvia Mai, Chiara Orefice, Floor Robert, Sveva Scognamiglio, Cinzia Sità, Danilo Valsecchi

    Quaderni è il tentativo di costruire un’ esperienza performativa che si nutra di diverse modalità di abitare la scena e delle diverse poetiche individuali dei performers coinvolti. In tempo reale essi condividono uno spazio di azione, la propria sensibilità e le proprie specifiche materie di ricerca quali il movimento, il suono, la ricerca vocale e testuale, dando vita a un campo di forze in cui lo spettatore è chiamato a riformulare i confini del proprio ruolo. Una serie di segni, tracce e squarci di intimità tessono i fili di una fitta rete di ascolto che diventa strumento di articolazione di insolite prospettive di senso e di esplorazione delle dinamiche relazionali. La frequentazione del confine tra scrittura e apertura al presente del momento performativo rivela le ragioni, le forze e i tempi che le generano. Il quaderno è un luogo peculiare in cui raccogliere alcuni elementi legati ad un processo; prima di essere un’ opera compiuta esso è un materiale vivo sempre suscettibile di una ulteriore apertura al suo divenire, al suo lasciarsi sfogliare e interpretare dallo sguardo di un nuovo spettatore. Immagini, foto, scritture che vi compaiono schiudono dei mondi autonomi e allo stesso tempo innescano un meccanismo di risonanze reciproche: cosa emerge dall’accostamento di due o più elementi? Cosa invece sembra nascondersi?  Quaderni è una sorta di rituale di riformulazione di alcune questioni inerenti alla scena. Un campo di forze che indaga i confini tra scrittura e improvvisazione, tra danza e teatro, tra gesto e rappresentazione.

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Workshop

Il workshop è un occasione di condivisione e approfondimento di alcuni principi fondativi del lavoro di Famigliafuchè.

Affinare la capacità di ascolto e di attenzione per la radicare la propria presenza nello spazio e indagare i diversi livelli di profondità del gesto. Mettere a fuoco un concetto di rete comune come campo di forze all’interno del quale possano emergere e dialogare i diversi segni poetici individuali. Il workshop si rivolge ad un massimo 15 danzatori, attori, musicisti e performers ed ha una durata variabile a seconda delle possibilità in accordo con i soggetti ospitanti. Esso è un tempo e uno spazio di studio per comprendere come generare e sostenere il proprio materiale artistico nell’apertura al presente in un confine tra scrittura e improvvisazione nutrendosi della relazione e dello spostamento che innesca l’incontro con l’altro.

FamigliaFuchè

FamigliaFuché è un collettivo di ricerca sul movimento, formato da dieci artisti, all’indomani del loro incontro durante il corso “Scritture per la Danza Contemporanea” diretto da Raffaella Giordano nel biennio 2009-2010 presso il Teatro Stabile di Torino e L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino. Spinti dal desiderio di esplorare ulteriormente il bagaglio di conoscenze ricevuto durante il periodo di formazione, abbiamo dato vita ad un gruppo di ricerca, le cui anomalie sono alla base dell’originalità della propria identità e proposta artistica.

Fin da principio, abbiamo scelto un’organizzazione di tipo orizzontale nella gestione del gruppo come negli aspetti più strettamente artistici; fuori e dentro la scena abbiamo puntato a rinforzare gli aspetti che potessero permettere il dispiegamento di una collettività basata sull’accoglienza, l’elasticità e il sostegno dell’azione individuale. Inseguiamo una modalità di creazione “pluriautoriale”, rinunciando a soluzioni dettate da una logica di direzione esterna o di scelta estetica. Concretamente la nostra ricerca si è basata sull’osservazione e lo studio di una rete di ascolto, o rizoma1 , capace di sostenere e mettere in relazione le presenze in atto, chiamando ogni artista all’iniziativa individuale, a mettere in gioco temi, forme, materiali personali. Seguendo un’ottica che privilegi l’aspetto di accadimento reale più che di rappresentazione, ci siamo interrogati sulla natura dell’atto performativo, sui suoi fondamenti, giungendo all’esigenza di intervenire sulla scrittura scenica nella possibilità di muoverne e definirne margini ed elementi durante l’esposizione, in uno spazio-tempo condiviso con lo spettatore.

Ad oggi l’ attività di Famigliafuchè si orienta in diverse direzioni:

periodi di residenza al termine dei quali viene aperto il lavoro allo sguardo del pubblico attraverso un evento performativo dal titolo Quaderni;

momenti di studio aperti a chi lo desidera attraverso un workshop in cui vengono condivisi alcuni dei principi guida della ricerca;

residenze di lavoro esclusivamente dedicate ad affinare la ricerca nell’ottica di arrivare alla creazione di un lavoro più complesso e definito che possa nutrirsi delle strategie e delle modalità di creazione esperite.

G. DELEUZE, F.GUATTARI Millepiani, Capitalismo e schizofrenia ed. Castelvecchi.
La metafora del rizoma è stata adottata dai due filosofi francesi per caratterizzare un tipo di ricerca che procede per multipli, senza punti di entrata o uscita ben definiti e senza gerarchie interne; questa è anche la prospettiva di scrittura e di interpretazione proposta in  Millepiani, ovvero la seconda parte dell’Antiedipo, dedicato alla ricostruzione dei nessi profondi fra capitalismo e schizofrenia. In questa opera, Deleuze-Guattari contrappongono la concezione rizomatica del pensiero a una concezione arborescente, tipica della filosofia tradizionale, la quale procede gerarchicamente e linearmente, seguendo rigide categorie binarie ovvero dualistiche; il pensiero rizomatico, invece, è in grado di stabilire connessioni produttive in qualsiasi direzione.

 


si ringrazia per il sostegno Associazione Sosta Palmizi, Cortona (AR); Associazione Demetra–Centro di Palmetta, Terni; Associazione Indisciplinarte, Terni; L’Arboreto–Teatro Dimora, Mondaino (RN); Takla Improvising Group, Milano.

Biografia

Famigliafuchè è stata ospite all’ Arboreto Teatro Dimora di Mondaino per il Festival di Santarcangelo 2011(PRIMO QUADERNO MONDAINO – residenza dal 6 al 16 luglio 2011), al Teatro Secci di Terni per il Fast Festival 2011(SECONDO QUADERNO TERNI – residenza dal 8 al 22 settembre 2011), al Festival Pulsi 2011 organizzato da Takla Improvising Group presso gli spazi della Triennale Bovisa di Milano(TERZO QUADERNO MILANO – residenza dal 14 al 23 Novembre 2011). Il progetto Quaderni è stato finalista al Premio Equilibrio 2012 presso L’Auditorium di Roma. Nell’estate 2012 è stata ospite al Lanificio 25 di Napoli(QUARTO QUADERNO NAPOLI – residenza dal 23 al 29 luglio 2012). A dicembre 2013 è stata ospite di Associazione Demetra presso il Centro di Palmetta di Terni(QUINTO QUADERNO PALMETTA – residenza dal 15 al 20 dicembre 2013). A gennaio 2014 è stata ospite all’ Ex Asilo Filangieri di Napoli(SESTO QUADERNO NAPOLI – residenza dal 24 al 31 gennaio 2014).


www.famigliafuche.org