Cecilia Ventriglia

ROSASPINA (2019)

di e con Cecilia Ventriglia
creazione coreografica ed interpretazione Cecilia Ventriglia    
costumi e cura di Barbara Lachi
consulenza artistica Cinzia Sità
sound design Nicola Frattegiani
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il contributo di MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana Sistema Regionale dello Spettacolo; Corsia Of (Perugia)
con il sostegno di ALDES/SPAM! rete per le arti contemporanee e Teatro dell’Accademia di Tuoro (PG)
finalista CollaborAction Kids 2018 Anticorpi XL

Una donna addormentata, una coperta che protegge e opprime.
Una coperta che è come un non luogo, un limbo fatto di attese e speranze.
Tutt’intorno la vita fluisce mentre lei è trattenuta in un tempo interrotto.

L’atmosfera è crepuscolare e Rosaspina indossa i colori del sonno. Sfumature che non consentono bene di mettere a fuoco, di disegnare il confine tra ciò che è positivo e negativo…
Si resta in attesa, in apnea

 Rosaspina dorme un sonno come di morte apparente, in un tempo sospeso, alla ricerca di se stessa in un viaggio onirico nei meandri più nascosti del suo essere per trovare il coraggio di scoprirsi, di rivelarsi, di nascere o rinascere…

rosaspina© MoniQue foto- di Monica Condini 2018Y GENERATION FESTIVAL 2018

Amateurs (2017)

di Fabio Pagano e Cecilia Ventriglia
scritto e interpretato da Fabio Pagano e Cecilia Ventriglia    
musica dal vivo Saverio Pandolfi
co-produzione Pagano/Ventriglia e Associazione Sosta Palmizi
con il sostegno di CS376 (cortonaAR), Corsia Of (Perugia), VerdeCoprente (TR), ALDES (Lucca), Teatro Stabile dell’Umbria, Rampaprenestina (Rm), RadiceTimbrica Teatro (Legnano Mi), Teatro in Polvere (MI)
Scenografia Ettore Pagano – PIEMMECOR
Consulenza sound design Piermarco Lunghi
Libera evoluzione dal progetto Corte d’Amor  vincitore del bando Cantiere Futuro 2016–  Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Teatro Metastasio Stabile della Toscana 

“Un gioco stravagante che diverte sia il pubblico sia gli attori. (…) interpreti, caratteristi pluriruoli carichi di esilarante poesia. Una lettura moderna e ironica. Una trasposizione leggera, tutt’altro che superficiale”.
[Squadra Investigativa - Alla Munchenbach]

SINOSSI
Atmosfera e caratteri del mondo intellettuale delle corti provenzali del tardo medioevo: salotti letterari dove raffinate nobildonne accolgono i Cortesi (coloro che si sanno comportare). Nobili, eruditi, ecclesiastici, letterati, artisti, cavalieri riuniti a disquisire di amore, l’Amor Cortese. Nella corte dove Chrétien de Troyes (Francia 1135-1190) si accinge a leggere Lancillotto o Il Cavaliere Della Carretta, un suo romanzo cavalleresco-amoroso,  il Cortese Pubblico verrà intrattenuto con racconti, musica e danza.
Un uomo e una donna danno corpo e voce, con poliedrica teatralità e fisicità, a grotteschi  personaggi, con la ricca coloritura sonora di un prezioso musicante. Con ricercata gamma di linguaggi che vanno dalla commedia dell’arte al teatro dell’assurdo, dal teatro-danza alla pantomima farsesca, a tanta televisione, fra lirismi e anacronismi, la commedia smaschera la commedia che si sta inscenando nella latrina morale della contemporaneità, nei cui salotti mediatici la cosmesi pubblicitaria nobilita il fetore della Grande Abbuffata.

performer performer2 duell ballerini-di-corte

DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO(2015)

creazione collettiva di Emanuela Filippelli, Cecilia Ventriglia, Giulia Zeetti
interpreti Emanuela Filippelli, Cecilia Ventriglia, Giulia Zeetti
scenografia Ayumi Makita costumi Barbara Lachi e Ayumi Makita
tecnica Christian Sorci
collaborazione musicale e di body percussion Simone Mongelli
coproduzione Associazione Sosta Palmizi, Art N/Veau

Spettacolo di teatro‐danza e canto tratto dal libro illustrato “Dall’altra parte del mondo
testo di Barbara Lachi
illustrazioni di
The Grimm Twins (Barbara Lachi e Ayumi Makita)
durata 50 minuti
Spettacolo adatto a bambini dai 6 anni

Un giorno in un tempo lontano quando era semplice incontrare uno sciapode o un blemmo, quando dagli alberi nascevano oche o bambini che cadendo facevano wak wak, dallo stesso albero nacquero due bambine identiche e contrarie. La prima cadde sul terreno, la seconda nell’acqua; la corrente la trascinò via. Da luoghi lontani e da opposte spiagge sentivano il richiamo l’una dell’altra. Nel profondo della loro memoria era racchiusa la strada da seguire.
Oltre le frontiere che separano le città dai sogni, seguendo la geografia dei propri desideri le due bambine si misero in viaggio l’una verso l’altra. Attraversando luoghi sconosciuti e misteriosi cha stanno sempre dall’altra parte del mondo, dove i confini sono labili e puoi spostarli avanzando. Le due bambine procedevano ascoltando, vedendo quello che gli altri non sanno più vedere…lemmi, sciapodi o alberi da cui nascono bambini che cadendo fanno wak wak.
Tratto dal libro Dall’altra parte del mondo

Lo spettacolo mette in scena la storia di due sorelle che nascono dai fiori dello stesso albero, ma cadendo l’una a terra e l’altra in acqua si ritrovano separate dalla nascita e finiscono una in Oriente e l’altra in Occidente.
Intraprendono però subito un lungo viaggio alla ricerca l’una dell’altra; un viaggio per trovare l’altra se stessa, la parte mancante alla propria felicità.
Nel loro viaggio entreranno in contatto con luoghi sconosciuti, canti e danze di popoli diversi, ma soprattutto incontreranno mostri dalle forme più strane, mostri che mostrano, puntano il dito in una direzione, insegnano.
Le bimbe rischieranno di perdere la direzione giusta ma il loro sentire sarà così forte che si ritroveranno vicine, fino a specchiarsi l’una nel volto dell’altra senza paura, ma con la gioia della completezza.
E si ritroveranno nell’isola dei mostri che scompare e riappare, che naviga e si inabissa come un gigantesco pesce ai quattro angoli della terra.

Il segreto per incontrare gli spettri è l’innocenza. Presi come siamo dal dio denaro dall’inseguimento della forma e dalla reputazione, il nostro cuore si offusca e perde di purezza. Se ci liberassimo di tali catene e osservassimo ciò che ci circonda con occhi diversi, allora ci apparirebbero i particolari anche soprannaturali di cui prima non avremmo immaginato nemmeno l’esistenza. Eppure gli esseri umani, fin dalla loro nascita posseggono questa peculiarità nell’intelletto.
Kumakuzu Minakata

Note delle autrici
Uno spettacolo di danza, canto e musica. I personaggi in scena parlano esclusivamente con i loro corpi e attraverso i suoni che emettono con l’ausilio di originali strumenti musicali. Sono inoltre utilizzate le albero, su cui vengono proiettate le immagini dei mondi visitati dalle due protagoniste, mostri e altre bizzarre creature, in un continuo dialogo con le performers in scena tra corpo e figura, canto e danza. Il nostro lavoro creativo prende spunto dalle danze e dai canti popolari dei vari paesi che nel racconto le bimbe attraversano. Attraverso la loop station vocale si realizzano dal vivo tappeti sonori e canti. Con la collaborazione del body music performer Simone Mongelli si approfondisce la tecnica della body percussion per creare un linguaggio ritmico e fisico che permetta alle due bimbe seppur lontane di comunicare sentendo reciprocamente l’una i suoni dell’altra, fino a creare vere e proprie melodie danzate.

ART N/VEAU - Dall'altra parte del mondo ART N/VEAU - Dall'altra parte del mondo


Cecilia Ventriglia

Cecilia Ventriglia

Nata ad Ascoli Piceno il 1° ottobre 1979, dopo essersi diplomata al Liceo Classico, studia e si laurea con lode in Scienze della Comunicazione a Perugia nel 2004; durante gli stessi anni universitari intraprende lo studio della danza presso la scuola Dance Gallery di Perugia formandosi come danzatrice contemporanea (metodo Nikolais) e perfezionandosi con importanti coreografi della scena internazionale. Nel 2005 inizia la sua attività professionale prima come interprete lavorando tra gli altri con Giorgio Rossi – Sosta Palmizi e con la compagnia di teatro di ricerca Farm In The Cave (con sede a Praga) sotto la guida di Viliam Docolomanský vincitore del XII Premio Europa per il Teatro-2010, poi come autrice-interprete realizzando L’UCCELLO DI FUOCO spettacolo per l’infanzia nominato e votato per il premio Eolo Award 2014, IN DUE performance di 20 minuti vincitrice della menzione speciale del Bando Game 2 – Teatro Stabile delle Marche per “originalità nella ricerca e capacità espressiva”, anno 2014; DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO un secondo spettacolo per l’infanzia prodotto dall’Associazione Sosta Palmizi.


CONTATTI

Associazione Sosta Palmizi
www.sostapalmizi.it – produzione@sostapalmizi.it – 0575/630678 – 393/9913550