Premessa

L’idea di AZIONE nasce dalla forte esigenza di contribuire a colmare la mancanza, sul territorio nazionale, di un luogo che si occupi a pieno titolo di quel delicato passaggio tra la formazione di base di giovani danzatori e il professionismo, soddisfacendo una vera ed esplicita richiesta attraverso un piano di studio nell’ambito della danza contemporanea che sia durevole, coordinato, organico e soprattutto accessibile.
I giovani che scelgono il linguaggio contemporaneo nel nostro Paese a prescindere dalla qualità dell’offerta didattica in sé ed anche avendo frequentato le molte realtà didattiche che operano per offrire formazioni di base, hanno poche alternative per sviluppare e approfondire lo studio. La possibilità di entrare nel mondo del lavoro richiede conoscenze ed approfondimenti che troppo spesso li spinge a rivolgersi all’estero o a destreggiarsi fra le offerte laboratoriali. Il sistema attuale fornisce molte brevi occasioni di studio, disseminate sul territorio, che spesso si sovrappongono e non possono offrire una linea coordinata di pensiero, che sviluppi piani di studio approfonditi, risorse e talento.
La formazione trova in molte occasioni un legame stretto con la messa in scena, costringendo i tempi e le modalità di studio alle esigenze produttive, facendo di ogni esperienza un fatto a sé stante senza particolare progettualità e confondendo i piani stessi dell’esperienza.
Le conseguenze della situazione delineata, producono un grande investimento economico da parte dei più deboli e poca responsabilità di operatori e organi pubblici.

Obiettivi

L’intenzione del progetto AZIONE, condivisa da tutti i partecipanti è quella di iniziare a tirare un filo fra le risorse già esistenti sul territorio toscano che coordini un impegno congiunto per iniziare a costruire un terreno fertile in questa direzione, costruire un polo di formazione che rispecchi le domande e le esigenze della contemporaneità senza perdere il filo della tradizione e delle forti e antiche battaglie ad essa connesse. Un luogo fuori dalle logiche di mercato, che dia dignità allo studio e sia un’alternativa vera, rispetto alle occasioni saltuarie, idoneo nei confronti di chi non può permettersi economicamente grandi sforzi e che non alimenti situazioni di sfruttamento artistico.
Ogni docente sarà portatore di un pensiero legato alla sua esperienza, al suo linguaggio e alla sua autorialità; il percorso in questa prima tappa sarà composito, l’eterogeneità dell’esperienza poetica di ognuno svilupperà un pensiero teorico e pratico consapevole e responsabile in grado di costruir anche un senso organico al percorso.
Da questo slancio e da una riflessione più ampia che vuole essere non solo in fieri, ma condivisa con esperienze diversificate, si muovono i nostri passi verso un’ipotesi di progetto continuativo.