ART N/VEAU

  • DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO(2015)

    creazione collettiva di Emanuela Filippelli, Cecilia Ventriglia, Giulia Zeetti
    interpreti Emanuela Filippelli, Cecilia Ventriglia, Giulia Zeetti
    scenografia Ayumi Makita costumi Barbara Lachi e Ayumi Makita
    tecnica Christian Sorci
    collaborazione musicale e di body percussion Simone Mongelli
    coproduzione Associazione Sosta Palmizi, Art N/Veau

    Spettacolo di teatro‐danza e canto tratto dal libro illustrato “Dall’altra parte del mondo
    testo di Barbara Lachi
    illustrazioni di
    The Grimm Twins (Barbara Lachi e Ayumi Makita)
    durata 50 minuti
    Spettacolo adatto a bambini dai 6 anni

    Un giorno in un tempo lontano quando era semplice incontrare uno sciapode o un blemmo, quando dagli alberi nascevano oche o bambini che cadendo facevano wak wak, dallo stesso albero nacquero due bambine identiche e contrarie. La prima cadde sul terreno, la seconda nell’acqua; la corrente la trascinò via. Da luoghi lontani e da opposte spiagge sentivano il richiamo l’una dell’altra. Nel profondo della loro memoria era racchiusa la strada da seguire.
    Oltre le frontiere che separano le città dai sogni, seguendo la geografia dei propri desideri le due bambine si misero in viaggio l’una verso l’altra. Attraversando luoghi sconosciuti e misteriosi cha stanno sempre dall’altra parte del mondo, dove i confini sono labili e puoi spostarli avanzando. Le due bambine procedevano ascoltando, vedendo quello che gli altri non sanno più vedere…lemmi, sciapodi o alberi da cui nascono bambini che cadendo fanno wak wak.
    Tratto dal libro Dall’altra parte del mondo

    Lo spettacolo mette in scena la storia di due sorelle che nascono dai fiori dello stesso albero, ma cadendo l’una a terra e l’altra in acqua si ritrovano separate dalla nascita e finiscono una in Oriente e l’altra in Occidente.
    Intraprendono però subito un lungo viaggio alla ricerca l’una dell’altra; un viaggio per trovare l’altra se stessa, la parte mancante alla propria felicità.
    Nel loro viaggio entreranno in contatto con luoghi sconosciuti, canti e danze di popoli diversi, ma soprattutto incontreranno mostri dalle forme più strane, mostri che mostrano, puntano il dito in una direzione, insegnano.
    Le bimbe rischieranno di perdere la direzione giusta ma il loro sentire sarà così forte che si ritroveranno vicine, fino a specchiarsi l’una nel volto dell’altra senza paura, ma con la gioia della completezza.
    E si ritroveranno nell’isola dei mostri che scompare e riappare, che naviga e si inabissa come un gigantesco pesce ai quattro angoli della terra.

    Il segreto per incontrare gli spettri è l’innocenza. Presi come siamo dal dio denaro dall’inseguimento della forma e dalla reputazione, il nostro cuore si offusca e perde di purezza. Se ci liberassimo di tali catene e osservassimo ciò che ci circonda con occhi diversi, allora ci apparirebbero i particolari anche soprannaturali di cui prima non avremmo immaginato nemmeno l’esistenza. Eppure gli esseri umani, fin dalla loro nascita posseggono questa peculiarità nell’intelletto.
    Kumakuzu Minakata

    Note delle autrici
    Uno spettacolo di danza, canto e musica. I personaggi in scena parlano esclusivamente con i loro corpi e attraverso i suoni che emettono con l’ausilio di originali strumenti musicali. Sono inoltre utilizzate le albero, su cui vengono proiettate le immagini dei mondi visitati dalle due protagoniste, mostri e altre bizzarre creature, in un continuo dialogo con le performers in scena tra corpo e figura, canto e danza. Il nostro lavoro creativo prende spunto dalle danze e dai canti popolari dei vari paesi che nel racconto le bimbe attraversano. Attraverso la loop station vocale si realizzano dal vivo tappeti sonori e canti. Con la collaborazione del body music performer Simone Mongelli si approfondisce la tecnica della body percussion per creare un linguaggio ritmico e fisico che permetta alle due bimbe seppur lontane di comunicare sentendo reciprocamente l’una i suoni dell’altra, fino a creare vere e proprie melodie danzate.

    ART N/VEAU - Dall'altra parte del mondo ART N/VEAU - Dall'altra parte del mondo

ART N/VEAU

E’ un collettivo nato nel 2009 a Perugia che accoglie diversi artisti e ne favorisce la collaborazione per realizzare, di volta in volta, progetti teatrali, musicali e performance dal vivo. ‘Niveau’ è il livello di ‘profondità’ ‐ interna o esterna – insito in un’opera d’arte. Art N/veau vuole indagare e percorrere i diversi livelli che una performance artistica può contenere per spaziare liberamente tra i generi ed aprirsi ad un pubblico di ogni età. I progetti che nascono dall’incontro fra sensibilità artistiche affini mirano a performance ‘multilivello’, sempre in stretta connessione con musicalità e immagine.

Emanuela Filippelli

Laureata con lode in Scienze della Comunicazione presso la LUMSA di Roma, si diploma e poi specializza come attrice‐performer presso il CUT (Centro Universitario Teatrale) di Perugia con cui collabora dal 2009 come attrice, autrice, aiuto regia e docente nei corsi professionali per attori gestiti dal CUT in ATS con Teatro Stabile dell’Umbria. Affianca al suo costante lavoro di ricerca teatrale quello di attrice in produzioni teatrali, cinematografiche e televisive, di speaker e presentatrice. É coautrice e attrice degli spettacoli presentati dal CUT al Festival dei Due Mondi di Spoleto (2010‐2011), finalista al premio Women in Art a Milano con lo spettacolo Una giornata molto molto particolare. Collabora con diverse associazioni culturali come insegnante di teatro e regista di performance poetiche e reading. Studia Tango Argentino e dal 2010 insegna in collaborazione con la scuola di tango argentino Traspiè a Perugia e Montepulciano. Dal 2007 è giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo.

Cecilia Ventriglia

Si forma come danzatrice presso la scuola “Dance Gallery” di Perugia. Si laurea con lode in Scienze della Comunicazione nel 2004. Inizia la sua attività professionale nel teatro‐danza con la compagnia Sosta Palmizi negli spettacoli La favola esplosa (2005) , A.Paz (2006) e Sulla felicità (2013) di Giorgio Rossi. Dal 2010 lavora con la compagnia ceca di teatro di ricerca “Farm in the Cave” (Praga) sotto la guida di Viliam Docolomanský, vincitore del XII Premio Europa per ilTeatro 2010 ‐ Nuova realtà teatrale. Parallelamente collabora con giovani realtà del teatro‐danza italiano quali Progetto Brockenhaus – collettivo italo‐svizzero, Segni Particolari ‐ Amina Amici e Dulcamarateatro. Tra il 2012 e 2013 è co‐autrice dello spettacolo per l’infanzia L’uccello di fuoco, prodotto con il sostegno del Teatro Stabile dell’Umbria e nominato e votato per il premio EOLO AWARD 2014.

Giulia Zeetti

Performer e cantante. Si diploma nel 2003 al CUT di Perugia, e nel 2008 alla Scuola di Perfezionamento per attori “Santa Cristina” diretta da Luca Ronconi. Lavora come attrice per Fontemaggiore, Teatropersona, Microteatro, Teatro Le Maschere, Teatro Eliseo. Assieme al padre dirige il Museo del Giocattolo di Perugia organizzando mostre, eventi e laboratori per l’infanzia. Nel 2008 è autrice ed interprete di Coppella, spettacolo tratto da un racconto di Hoffmann, in cui inizia a lavorare con proiezioni tramite lanterna magica d’epoca. Segue i corsi di Biomeccanica Teatrale presso il C.I.S.B.I.T. e partecipa allo spettacolo gorge Dandin per la regia del Maestro Gennai Bogdanov. All’attività teatrale affianca quella musicale, seguendo le lezioni di Francesca Braschi presso il Teatro dell’Elfo – Roma e nel 2010 registra il disco “Signori G Life” con l’etichetta Radar (Egea), premio della critica Sonic Waft Contest 2011. La ricerca musicale continua con il nuovo progetto “Stava la madre”, Premio Teatri del Sacro 2012.

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