collettivo 320Chili

  • Misticanza (2013)

    Progetto di Collettivo 320Chili
    Interpretazione Elena Burani, Piergiorgio Milano, Roberto Sblattero, Francesco Sgrò con la partecipazione speciale di Alessandro Maida

    produzione Collettivo 320Chili/Sosta Palmizi Teatro Olimpico/Filarmonica Romana, Flic Scuola di Circo

    Misticanza significa “mescolanza” ed è un termine utilizzato per indicare varie verdure, coltivate e selvatiche, consumate crude in insalata soprattutto nell’Italia centrale. Così è stato definito il Collettivo ai suoi esordi da un caro amico artista. Lo spettacolo prende spunto da questo significato per presentare una serata dedicata alla danza e al circo contemporanei, in cui si alternano sul palco i fondatori del Collettivo 320Chili insieme al virtuoso Alessandro Maida. Un esempio poetico ed emotivamente efficace di lavoro in cui le diverse tecniche si intrecciano in un risultato armonico che descrive quadri in movimento evocativi e pittorici. I corpi agiscono in un mondo immaginario, stralunato, a volte freddo, dove la solitudine è materia prima, punto di partenza nella costruzione squilibrata delle relazioni che nascono fra i diversi personaggi. La necessità di esprimere li porta a incontrarsi così come sono, senza fronzoli nè ritocchi, nudi e crudi.

    Il Collettivo 320Chili è composto da Elena Burani (acrobata aerea e danzatrice), Piergiorgio Milano (danzatore e coreografo), Fabio Nicolini (acrobata), Roberto Sblattero (attore, acrobata, musicista), Francesco Sgrò (giocoliere, acrobata, danzatore). I cinque artisti fondono le loro differenti competenze tecniche in una ricerca che indaga da un lato l’uomo e la sua natura, dall’altro i confini fra teatro, gesto, danza e discipline del circo, che non rappresentano più semplicemente loro stessi, ma diventano il substrato necessario allo spettacolo per raccontare la sua storia. Lo spazio si espande e si restringe scoprendo nuove dimensioni e intrecciando i piani in una danza che parte dal suolo e si innalza in verticale, sfida il vuoto e si nutre della precisione di un corpo in equilibrio o di un oggetto che cade. Ogni tecnica circense viene riportata ad energia e si trasforma in necessità di movimento in cui gli attrezzi si intrecciano al corpo degli attori “diventando” linguaggio nuovo di cui lo spettacolo si serve per evocare immagini, raccontare, stupire ed emozionare.

    Alessandro Maida, diplomato alla scuola di circo Flic di Torino, si trasferisce a Bruxelles dove frequenta l’Esac Ecole Supérieure des Arts du Cirque, in cui conosce l’artista Maxime Pythoude con il quale fonda la compagnia Circoncentrique e crea lo spettacolo “Respire”, in scena per più di 200 recite in tutta Europa.

    320Chili- Misticanza

  • Ai Migranti (2010/11)

    Vincitore premio Equilibrio 2010

    direzione e coreografia Piergiorgio Milano
    creazione ed interpretazione Elena Burani‚ Florencia Demestri‚ Piergiorgio Milano‚ Fabio Nicolini‚ Roberto Sblattero‚ Francesco Sgrò
    collaborazione alla scrittura coreografica Florencia Demestri
    collaboratore alla drammaturgia Claudio Stellato
    da un’idea di Giovanna Milano

    musiche originali Simon Thierree
    costumi Roberta Vacchetta
    fonica Luca Carbone
    organizzazione Giovanna Milano
    co-produzione Auditorium Parco della Musica di Roma‚ Associazione Sosta Palmizi‚
    La Corte Ospitale di Rubiera‚ Teatro Asioli di Correggio
    con il sostegno di Associazione Il Teatro Possibile e Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino
    si ringraziano Ert Fondazione e Teatro Asioli-Correggio per la collaborazione

    debutto
    sabato 5 febbraio 2011
    Auditorium Parco della Musica – Roma

    «Ai Migranti di 320Chili offre un esempio poetico ed emotivamente efficace di lavoro collettivo. Gli artisti/interpreti hanno saputo coniugare le diverse esperienze di formazione in un risultato corale e armonico che prende‚ tra l’altro‚ ispirazione da un evento rilevante della nostra epoca‚ le migrazioni‚ che riguarda tutti noi. La giuria ha apprezzato la capacità di creare immagini evocative e pittoriche‚ risultato ottenuto con pochi mezzi e sfidando il linguaggio abituale delle loro discipline. La giuria incoraggia 320Chili a mantenere e sviluppare questo approccio.»

    Brigitte Furle‚ Gil Mendo‚ Benoit Swan‚ Carole Fierz‚ Susanne Walker

    Le migrazioni sono un andare di persone a piedi e per mare‚ nervi tesi‚ cuore sospeso ad aspettare l’Oltre‚ un andare avanti camminando indietro‚ fino ad accorgersi di aver fatto strada.
    Sono stati vecchi bauli e valigie di cartone‚ oggi sono buste di plastica e ciabatte di gomma‚ per chi è fortunato scarpe da ginnastica. Moltitudini che si spostano senza mai scalfire la superficie del mondo.
    Ciò che rimane è un disperato tenersi al passo coi tempi‚ un’allegria forzata‚ la certezza che la vita‚ pur tra mille difficoltà‚ vada avanti.

    “Ai migranti è un album fotografico.
    Ogni foto si sviluppa in profondità e nella dimensione del tempo.
    Guardandola ci accorgiamo di cosa c’era prima e cerchiamo i passi di chi ha dovuto abbandonare le proprie radici‚ attraverso il tempo e le nazioni. Colori e scenari di coloro che hanno sognato‚  sono partiti‚ hanno ricominciato, abbandonato e a volte ritrovato la loro vita.
    Ai migranti si serve dei materiali piuttosto che delle forme‚ delle azioni piuttosto che delle parole‚ perché non racconta la storia di un viaggio preciso‚ non è un viaggio politico‚ non vuole informare o giudicare. E’ un viaggio sensibile‚ che considera tutti gli uomini‚ mirando a renderci presenti e partecipi di un’esperienza emotivamente forte‚ in cui diversi piani di lettura si sovrappongono.
    Ai migranti vuole riportarci qui nel presente‚ coscienti di poter decidere‚ di poter credere‚ di poter ricordare‚ poter lasciarci trasportare in un viaggio altrui magari rimettendo in discussione alcune convinzioni sulla base di un sentimento piuttosto che di un calcolo.”

    <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em> <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em> <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em> <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em> <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em> <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em> <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em> <b>Ai Migranti</b> - 320chili <em>@ Tiziano Ghidorsi</em>

  • Quattro X Ora (2009)

    con Elena Burani‚ Fabio Nicolini‚
    Roberto Sblattero‚ Francesco Sgrò

    luci e audio Luca Carbone
    organizzazione Giovanna Milano

    co-produzione Associazione Sosta Palmizi‚ Associazione Il Carro di Jan‚
    Teatro Mengoni di Magione (Pg)‚ Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino (Ar)
    progetto condiviso da Teatro Stabile dell’Umbria

    4 personaggi bizzarri e poco in sintonia si uniscono per inscenare uno spettacolo.
    Ma fin dall’inizio c’è qualcosa nell’aria‚
    lo show prende una piega strana‚
    e sfugge di mano…
    La scena accende i riflettori sulle loro diversità con cui dovranno confrontarsi nel difficile equilibrio
    tra il bisogno degli altri e l’individuale desiderio di emergere e imporre il proprio punto di vista.

    Passando dall’universo del circo‚ della danza e del teatro tre uomini disincantati ed una donna sognatrice difficilmente riusciranno a trovare una giusta direzione e conoscendo i soggetti‚ c’è motivo di credere che ironia e cattiveria diventeranno parte integrante di tutto lo spettacolo. Il pubblico verrà coinvolto‚ e chiamato in causa a comprendere e sostenere le loro cause…

    4 x ora? Quanti ne resteranno?

    Dopo essersi confrontati con il circo e con la danza il collettivo 320chili mette in scena 4 x ora con l’idea di concentrarsi sul gioco teatrale e sul ruolo dei personaggi‚ non facendo però mancare allo spettatore la magia e la suspance proprie del circo.

    <b>4 x ora</b> - collettivo 320chili <em>@ Andrea Macchia</em> <b>4 x ora</b> - collettivo 320chili <em>@ Andrea Macchia</em> <b>4 x ora</b> - collettivo 320chili <em>@ Andrea Macchia</em>

Collettivo 320chili

La Compagnia nasce nel 2004 dalla volontà di tre giovani artisti: Elena Burani‚ Fabio Nicolini‚ Francesco Sgrò‚ con il nome di Tripla Suerte. Nel 2007 al nucleo iniziale si aggiungono altri due artisti: Roberto Sblattero e Piergiorgio Milano‚ la compagnia cambia “forma e peso” diventando il Collettivo 320Chili. I cinque artisti fondono le loro differenti competenze tecniche in una ricerca che indaga da un lato l’uomo e la sua natura e dall’altro i confini fra teatro‚ gesto‚ danza e discipline del circo‚ che non rappresentano più semplicemente loro stessi‚ ma diventano il substrato necessario allo spettacolo per raccontare la sua storia.Il Collettivo ha realizzato gli spettacoli: Invisibile (2007) coprodotto dall’Associazione Sosta Palmizi e Quattro x Ora ( 2009); nel 2010 ha vinto il Premio Equilibrio con lo spettacolo in forma breve Ai Migranti.


320chili.wordpress.com