la notte trasfigurata
il canto della colomba (1998)

A. Schönberg
Die Verkl)ä rte Nacht op.n. 4 (1899)‚ Das Lied der Waldtaube (Gurrelieder‚ 1901)

coreografie Raffaella Giordano
interpreti Raffaella Giordano‚ Cinzia De Lorenzi ⁄ Aline Nari‚ Bianca Papafava‚ Anja Röttgerkamp
solo Raffaella Giordano

disegno luci Vincent Longuemare
costumi Beatrice Giannini
esecuzione tecnica Simone Masserini
esecuzione audio Marco Cassini/Nevio Cavina
produzione associazione sosta palmizi
in collaborazione con Teatro Kismet Opera

Il lavoro all’inizio è sempre quello di preparare un terreno pulito e fertile‚ lo spazio è “vuoto” e in attesa silenziosa‚ in ascolto per accogliere il corpo‚ agente‚ dapprima razionalmente cieco‚ ma già profondamente impressionato‚ impresso alla vita e di memoria.
E’ naturale che per me lasciare lo spazio al non sapere e stare lontano dai riferimenti chiari‚ interferire il meno possibile con la volontà di dire‚ in virtù del fatto che sempre l’azione e l’accadimento anticipino la nostra intenzione e sono portatori di un senso non ancora inteso. Non è una regola‚ ma un procedimento sensibile di variazione e soggetto a interferenze che vanno ad inserirsi nel complesso e inquieto spazio di creazione.
E’ caos che accetto‚ al quale do spazio e tempo per manifestarsi e al quale mi rivolgo con attenzione piena‚ ossessiva‚ dove tutto è teso a percepire cosa dietro si nasconde‚ cosa vuol essere detto‚ fino a che da questo disordine apparente per una strana sorta di alchimia‚ o per sua natura stessa se indirizzata con capacità intuitiva‚ piano piano si crea un ordine e si svelano i percorsi già in esso inscritti‚ i solchi da percorrere si fanno più chiari e nel loro divenire le azioni si compongono per associazioni non sempre razionalmente spiegabili⁄tangibili‚ ma nel migliore dei casi vive di tensione propria e seguibili in attenzione.

(…) Questa nuova creazione nasce sotto diversa luce e inizia con una scelta precisa‚ una presenza musicale “fissa”‚ ineluttabile‚ una misura con cui fare i conti‚ un primo solco attraverso il quale creare la prima relazione: due brani di Schönberg. Musica in continuo divenire‚ dove il romanticismo si spacca‚ musica toccata dalle prime infiltrazioni atonali.

(…) Nelle scritture precedenti il gesto e l’articolarsi del segno nello spazio‚ se pur fondamenti e fondamentali‚ lasciavano più spazio al “non detto”.

(…) Ora l’attenzione e il punto di vista del lavoro si spostano‚ senza rinnegare quelli di prima: tentano di fondere in un unico viso la ragione e l’intuito‚ la geometria e la poesia.

Raffaella Giordano

La notte trasfigurata - Il canto della colomba <em>image Stefano Ricci</em>Raffaella Giordano - La notte trasfigurata