Invito di Sosta 2012-2013
14 ottobre 2012

Teatro Mecenate di Arezzo

ore 18.30

Duplica 2010 / 45’ Paola Bianchi Torino

di e con Paola Bianchi luci Paolo Pollo Rodighiero, Chiara Girolomini tecnica Chiara Girolomini | Tommaso Checcucci foto Valentina Bianchi produzione Agar in collaborazione con INCANTI / Controluce Teatro d’Ombre - Torino, Istituzione musica teatro eventi - Rimini‚ Teatro dei Cinquequattrini‚ Teatro A. Massari - San Giovanni in Marignano‚ L’attoscuro‚ Teatro Comunale Rosaspina - Montescudo‚ KosmosTheater - Vienna si ringrazia Teatro Comandini - Cesena‚ Santarcangelo •12 •13 •14‚ Ivan Fantini‚ Francesca Divano‚ Roberto Giari‚ Fabrizio Albanesi‚ Rosa Mogliasso‚ Gabriella Bellorio

Paola Bianchi - Duplica

Il viaggio di un corpo‚ della sua ombra‚ della dissoluzione dell’ombra e della caduta del corpo in uno spazio nudo‚ svelato‚ sospeso nel tempo puro sottratto al corso del tempo. Un corpo solo‚ intrappolato nel nero‚ condannato a un duplice sguardo. Mostruosamente riflesso‚ in una continua ricerca di un altro da sé.

Sono l’asino svelato che porta il peso dell’inabilità per eccesso di luce.

Il percorso drammaturgico nasce direttamente dalla sperimentazione della luce sul corpo e della sua ombra‚ una drammaturgia riassumibile visivamente in due linee parallele che non si toccheranno mai ma che necessitano una dell’altra per esistere.

Red ladies 2010 / 22’Maya Brinner Israele

di Maya Brinner con Shani Ben-Haim‚ Mor Nardimon‚ Maya Brinner musiche di Yuval Mesner costumi Marina Shmujlian rehearsal manager Sharon Zuckerman stage manager Doron Djerassi con il contributo del Ministero Israeliano della Cultura e Ambasciata Israeliana vincitore del premio Culture Ministry for Young Choreographer e Curtain-Up Festival 2010

Maya Brinner - Red ladies

Red Ladies è un trio per tre danzatrici che si confrontano sul tema dell’identità‚ dell’unione e libertà di scelta.

Tre donne identiche che cercano la loro individualità in un mondo dominato dal potere‚ dalla perfezione e dalla competizione. La coreografia le conduce ad attingere nelle proprie capacità per liberarsi dalle loro identità forzate.

Tre donne che ci invogliano ad avvicinarsi e ad abbracciarle‚ donne a cui tutto è negato.

Tre figure femminili che combattono per portare avanti un’idea di felicità che fatalmente si interrompe‚ ricordandoci ancora una volta che la libertà è sempre momentanea.


18 novembre 2012

Teatro Mecenate di Arezzo

ore 18.30

pre-testo 1: naufragio con spettatore 2010 / 55’ compagnia zappalÀ danza Catania



prima tappa di odisseo‚ dal progetto re-mapping sicily

liberamente ispirato al saggio “Naufragio con spettatore” di Hans Blumenberg dedicato a Sergio
coreografia e regia Roberto Zappalà musiche (eseguite dal vivo) J.S.Bach (preludi e fughe dal Clavicembalo ben temperato) C. Gounod drammaturgia Nello Calabrò e Roberto Zappalà danzatori Roberto Provenzano‚ Fernando Roldan Ferrer al pianoforte Luca Ballerini soprano Marianna Cappellani scene e luci Roberto Zappalà costumi Debora Privitera responsabile tecnico Sammy Torrisi produzione e tour manager Maria Inguscio una coproduzione compagnia zappalà danza – Scenario Pubblico performing arts in collaborazione con Teatro Stabile di Catania‚ ArtEZ Arnhem (NL)‚ uva grapes Catania contemporary dance festival‚ AME Associazione Musicale Etnea

compagnia zappalà danza - pre-testo 1: naufragio con spettatore

pre-testo 1: naufragio con spettatore è la prima tappa di ODISSEO‚ un lavoro sull’emigrazione/immigrazione e sul rapporto che noi bianchi/occidentali abbiamo nei confronti del popolo migrante.  
Il viaggio di Ulisse e molte delle tragiche odissee del tempo presente‚ si dislocano entrambi nella stessa mappa: il mediterraneo. Un mare che vede la Sicilia al suo centro‚ tra le massime produttrici di “materiale umano da esportazione” tra ‘800 e ‘900. Partendo dall’idea del naufragio si è approdati a concetti quali viaggio‚ fame/sete‚ morte/salvezza‚ assenza di spazi. Oltre ai riferimenti ad Ulisse in quanto naufrago e unico sopravvissuto nell’isola di Alcinoo‚ non si è potuto non trattare la cronaca con i continui attraversamenti dei migranti e i conseguenti e tragici naufragi‚ da quello di Porto Palo a quello del marzo 2009 al largo della Libia.

Spunti emotivi e riflessioni sono stati tratti anche dall’opera pittorica di Théodore Gericault “la zattera della medusa” e dal saggio “naufragio con spettatore” di Hans Blume.


16 dicembre 2012

Teatro Mecenate di Arezzo

ore 18.30

Hay un no sé que no sé donde 2011 / 47’ cuenca lauro Germania

produzione Cuenca Lauro concetto‚ coreografia e performance César Augusto Cuenca Torres ed Elisabetta Lauro
musiche di C. Fennesz‚ Colleen‚ Biosphere‚ Lhasa de Sela‚ G. Santaolalla‚ Z.Keating‚ Bark Cat Bark

Cuenca Lauro - Hay un no sé que no sé donde

La terra gira‚ il tempo passa‚ una cosa segue l’altra e noi‚ quali parti essenziali di questo grande moto‚ continuiamo a procedere con il tutto‚ spesso solo per inerzia. A volte succede però che qualcuno si fermi perché non riesce e non vuole più avanzare. Allora tutto passa dall’altra parte e ciò che rimane è il vuoto. Questo è il momento della scelta ed è qui che comincia Hay un no sé que no sé donde.

Il viaggio di ricerca di due esseri umani che‚ legati e guidati da un forte senso di mancanza‚ scelgono di abbandonare il certo per l’incerto con la volontà di scoprire e di scoprirsi.

Il primo passo‚ instabile ed insicuro‚ prende coraggio‚ cresce e si trasforma. La fragilità del corpo diventa azione che urla‚ il silenzio una domanda. Aggressiva‚ ripetitiva ed estenuante.

Il cammino della coscienza è un percorso inquieto e faticoso ma è l’unica possibile risposta al naturale bisogno umano di voler stare sulle proprie gambe.

Una volta superato il buio degli occhi di chi non conosce‚ quando le cose cominciano ad apparirci sotto un’altra luce‚ giungiamo alla riflessione che‚ a volte‚ è forse veramente necessario perdersi per potersi ritrovare. (Elisabetta Lauro)


10 febbraio 2013

Teatro Mecenate di Arezzo

ore 18.30

Olga 2011 / 15’ Florencia Demestri Belgio

di e con Florencia Demestri musica Florencia Demestri outside eye Samuel Lefeuvre produzione LOG asbl / Brussels

Florencia Demestri - Olga

"In quei sogni non sono una persona‚ io sono un posto."

Olga è un assolo ispirato dall'idea di un sogno cosciente.
Un sogno cosciente è un sogno in cui si è consapevoli di sognare.
Una mente cosciente‚ in una realtà alterabile.
Ci si accorge della stranezza di ciò che ci circonda‚ si scoprono diverse possibilità di interazione all'interno di questa realtà. Il tentativo di costruire un dialogo tra spazi interni ed esterni in cui i parametri di tempo e di spazio sono distorti.


Company Blu - Animal Art Processes 2011 / 40’ Charlotte Zerbey e Alessandro Certini
Sesto Fiorentino (FI)

  Birding

ideazione Charlotte Zerbey danza e voce Massimiliano Barachini‚ Claudia Catarzi‚ Alessandro Certini‚ Charlotte Zerbey partitura musiche Spartaco Cortesi luci Leonardo Bucalossi collaborazione Matteo Siracusano produzione Company Blu con il contributo di MiBAC - Ministero Beni e Attività Culturali e Regione Toscana

Company Blu - Birding

Un quartetto di danza esplora l’iter tra separazione‚ stacco e passaggio e cerca di sfiorare una dimensione altra‚ parallela e aldilà‚ sorprendentemente prossima e interstiziale‚ a ben vedere‚ che collega le ali della vita all’animata assenza delle cose.

Birding è la prima parte del progetto Animal Art che pone al centro le forme segrete e inaccessibili della vita in natura. La coreografia rimanda all’esistenza sensoriale e prettamente fisica‚ dell’osservazione e dell’ascolto degli uccelli e dei loro canti. Comprendere questi elementi in un’esperienza fisica è difficile‚ possiamo comunque riprendere una percezione simbolica. Il tentativo che ne scaturisce‚ puramente artistico‚ è quello di indagare il tema del distacco‚ della separazione‚ quale componente del volo e della sua valenza rituale‚ immaginale.


17 marzo 2013

Teatro Mecenate di Arezzo

ore 18.30

Carne Trita 2011 / 60’ Roberto Castello Lucca



concerto per voce e danza

progetto‚ regia‚ coreografia Roberto Castello interpreti / danza e voce Maria Francesca Guerra‚ Alessandra Moretti‚ Fabio Pagano‚ Giselda Ranieri‚ Irene Russolillo luci e fonica Luca Telleschi collaborazione disegno luci Paolo Rodighiero produzione Aldes in collaborazione con Fondazione Università di Ca’ Foscari/Teatro di Ca’ Foscari e Associazione Didee (TO) con il sostegno di MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo‚ Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo

Roberto Castello - Carne Trita

“Lo spettacolo è un concerto - una composizione di movimenti‚ visi‚ gesti e voci - che utilizza la figura umana per uno stralunato e‚ tutto sommato‚ divertito inno all’insensatezza del destino; un omaggio alla bellezza‚ alla pazienza‚ alla mitezza‚ alla fatica‚ alla tenacia e all’indignazione delle moltitudini di chi non ha ragioni convincenti per credere nella possibilità di un futuro desiderabile.

Un lavoro al confine tra musica‚ teatro e danza‚ che testimonia la grande fertilità dei nostri tempi sul terreno del teatro sonoro e si riallaccia alla tradizione del Tanz Ton Wort degli albori della danza moderna; ovvero all’idea che la danza è un linguaggio che utilizza tutte le potenzialità espressive del corpo‚ anche la voce.”


14 aprile 2013

Teatro Mecenate di Arezzo

ore 18.30

Raku 2012 / 12’ Silvia Mai Verona

di e con Silvia Mai voce Chiara Orefice disegno luci Enrico Fabris vincitore del Premio GD’A Veneto 2012

Silvia Mai - Raku

In questo lavoro‚ ho inteso affondare la riflessione sullo spazio‚ il luogo fisico che accoglie la danza e lo spazio che muove la danza‚ dirigendo l’attenzione anche sulla dimensione del suono: ogni luogo è anche un paesaggio sonoro entro cui si spiega l’azione ed ogni gesto produce il suono che lo sostiene‚ udibile o non udibile‚ è presente‚ qualità interna della materia.

Ogni variabile‚ oggetto‚ luce‚ suono entra a far parte della danza‚ informa e riedifica. Nello spostamento dei rapporti cambiano la percezione e la qualità dell’azione.

Fragile Frana (studio) 2012 / 40’ Eleonora Chiocchini Perugia

ideazione Eleonora Chiocchini con Eleonora Chiocchini‚ Daria Menichetti‚ Chiara Michelini luci Andrea Margarolo suono e video GDeSIGN scene Lucia Ortiz Oshiro‚ Mario Sirchio costumi Franca di Lorenzo‚ Rita Petrone
Eleonora Chiocchini / Artisti Associati SOSTA PALMIZI con il sostegno di MiBAC‚ Dipartimento dello Spettacolo e Regione Toscana‚ Settore Spettacolo coproduzione Fabbricaeuropa‚ Napoli Fringe Festival con il sostegno di Associazione Dance Gallery (Pg) ‚ Teatro San Materno (Ascona‚ CH)‚ Teatro Solomeo - Fondazione Cucinelli (Pg) progetto vincitore del bando Created in Umbria un’iniziativa realizzata da Comune di Terni‚ Teatro Stabile dell’Umbria‚ Associazione Demetra‚ Associazione Indisciplinarte e Fast Festival nell’ambito di Creatività Giovanile promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani e vincitore del e45 Napoli Fringe Festival verso il 2013

Eleonora Chiocchini - Fragile Frana (studio)

(...) quando gli alberi mi toccheranno con le loro radici‚ imparerò a guardare come nuovo e vivo assetto per una nuova germinazione ciò che sembrava solo essere materiale franato‚ desolazione‚ dissesto.” S. Plath

Fragilefrana mette in scena racconti residui di un romanzo non scritto.

Una narrazione per immagini che si manifesta in uno spazio tempo non lineare‚ dove figure soggette a processi di sgretolamento e dissesto tessono relazioni invisibili‚ si fanno eco una dell’altra‚ per disegnare un mondo che esiste appeso alla terra‚ forse solo all’ombra delle nostre palpebre abbassate.

L’attenzione è rivolta alla possibilità di esistenza tra le crepe. Veicolo di questa esistenza franata è il corpo incarnato in personaggi rotti‚ forti della loro fragilità.



Invito di Sosta - collaborazioni