AnimaAmataMente (2009)

da un’idea di Giorgio Rossi
con Giorgio Rossi‚ Vincenzo Carta‚ Elisabetta Di Terlizzi‚ Paolo Fossa
musiche originali ed eseguite dal vivo Alessandro Gwis (Aires Tango)‚ Roberto Cecchetto (DownTown Trio)‚ Michele Rabbia (Aires Tango)

disegno luci Mara Cugusi
costumi Roberta Vacchetta
organizzazione Giovanna Milano
coproduzione Sosta Palmizi‚ Time in Jazz Festival‚ Nuoro Jazz Festival

Il gioco di 4 danzatori e 3 musicisti sulla scena del tempo dove i corpi si trasformano‚ si travestono per rappresentare
il sentire mutevole delle loro anime dei loro istinti e dell’appartenenza al mondo in cui viviamo.
Partendo dalla misicalità dell’avverbio “animatamente“‚ il lavoro si è evoluto attraverso
le improvvisazioni degli interpreti verso un universo di metamorfosi e azioni dove l’onirico si è unito al surreale.

Lentamente lo spettacolo sta prendendo forma.
Adesso ci sono 3 movimenti‚ che si possono raccontare così:

1. ANIMA . La fluidità del tronco‚ mossa da una spinta continua che circola incessantemente. I danzatori che si spingono verso una scena che si avvicina alle furie sotterrane che sono respinte dal gesto femminile fermo contenuto e soave. L’essere si confronta con la propria fisicità. Il corpo anima?

2. MENTE . Il luogo della metamorfosi del sogno dell’assurdo e del caos. Le figure si susseguono incessantemente in percorsi dove la memoria è legata da sensazioni e associazioni mentali libere che creano situazioni di una ritualità surreale e con ironia toccano memorie che riconosciamo appartenere alla nostra vita. Il corpo mente?

3. AMATA . Il desiderio di confrontarci con una scena‚ dove una comica relazione di coppia‚ è la risposta necessaria alle altre due parti. Abbiamo stravolto completamente il percorso svolto precedente entrando in un universo di danza teatrale di facile e riconoscibile scrittura scenica. Come a dire che ciò che sta fuori di noi in fondo tutti‚ apparentemente‚ sappiamo riconoscerlo. Il corpo dell’ amata?