Raffaella Giordano nasce a Torino nel 1961 e inizia lo studio della danza nel 1978 con C. Perrotti e con A. Sagna presso la scuola Bella Hutter di Torino.
Nel 1980 entra nella compagnia Teatro e Danza La Fenice di Venezia‚ diretta da Carolyn Carlson‚ e partecipa agli spettacoli Undici Onde‚ Underwood e Chalkwork.
Nel 1981 danza con il Wuppertal Tanztheater diretto da Pina Bausch‚ interprete negli spettacoli Kontakthof‚ Blaubart e Le Sacre du Printemps.
Nel 1984 lavora a Parigi con la compagnia L’Esquisse di Joëlle Bouvier e Régis Obadia‚ partecipando alla creazione dello spettacolo Vertée per il Festival di Carpentras.
Nello stesso anno insieme a Michele Abbondanza‚ Francesca Bertolli‚ Roberto Castello‚ Roberto Cocconi e Giorgio Rossi fonda la Compagnia Sosta Palmizi con la quale‚ come danzatrice e coreografa‚ crea gli spettacoli Il Cortile (1985)‚ Tufo (1986) e Perduti una notte (1989)‚ partecipando a tutte le repliche (più di 350 in 18 paesi).
Nel 1987 firma la sua prima coreografia dal titolo Ssst.... per sette danzatori‚ in coproduzione con Bois de la Bâtie di Ginevra‚ a cui seguono nel 1989 Inuit per la compagnia Folkwang Hochschule di Pina Bausch e‚ nel 1995‚ ancora per la medesima compagnia‚ Il Volto di Aria.
Nel 1988 lavora come coreografa per l’opera Rosamunde al Teatro La Fenice di Venezia‚ con la regia di L. Codignola e nel 1991 per la regia di A. Pugliese nello spettacolo di prosa La Medea di Porta Medina.
Nel 1990 prende parte come danzatrice allo spettacolo Il Muro‚ regia Pippo del Bono‚ coprodotto da Oriente−Occidente Rovereto Festival e Asti Festival.
Nello stesso anno la Compagnia Sosta Palmizi di cui fa parte anche Raffaella Giordano‚ si scioglie per ricostituirsi nel 1995 in Associazione culturale Sosta Palmizi‚ diretta dalla stessa Giordano e Giorgio Rossi.
Nel 1991 R. Giordano presenta nell’ambito del Festival Teatro 2 di Parma lo studio Vedere voci in collaborazione con Antonio Carallo‚ Tobia Ercolino e Bruno de’ Franceschi.
Nel marzo 1992 debutta a Reggio Emilia con la coreografia per 6 danzatori I Forestieri‚ spettacolo coprodotto con il Centro della Danza di Reggio Emilia‚ l’Associazione I Teatri e il Teatro Comunale di Cagli (PS); sempre nel 1992 coreografa e interpreta l’assolo L’Azzurro Necessario‚ coprodotto dal Festival di Polverigi.
Nel 1993 viene invitata al Centre National de Danse Contemporaine di Angers L’Esquisse‚ dove per gli allievi del 2° anno di perfezionamento realizza la coreografia Du Doute et de la Certitude.
Nel giugno 1994 debutta a Torino Danza‚ in collaborazione con Giorgio Rossi‚ lo spettacolo Danze Rosa Blu per 6 danzatori.
Nell’estate 1995‚ sempre insieme a Giorgio Rossi e riunita la Sosta Palmizi in Associazione Culturale‚ partecipa con la stessa associazione alla Maratona Internazionale di Danza presente all’interno del XXXVIII Festival di Due Mondi di Spoleto con frammenti da Il Cortile; in agosto prende parte alle riprese di alcune scene del film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola in cui viene utilizzato materiale sempre tratto da Il Cortile; sempre nel 1995 crea e interpreta l’assolo Fiordalisi‚ in collaborazione con il Festival Segni Barocchi di Foligno.
Nel gennaio 1996 è invitata in residenza presso il C.N.D.C. l’ Esquisse di Angers per creare la coreografia per 6 danzatori ...et anima mea.
Nel 1997 crea un breve assolo dal titolo Maze‚ omaggio a Isadora Duncan‚ in occasione delle giornate d’incontro L’eredità vivente di Isadora Duncan oraganizzate dall’Università degli Studi di Bologna ⁄ Dip. di Musica e Spettacolo.
Fra il 1997 e 1999 collabora con musicisti di musica contemporanea e jazz quali L. Brusci‚ L. Mingiardi‚ R. Bonati e P. Damiani.
Nel 1998 crea le coreografie per il quartetto La Notte Trasfigurata e l’assolo Il Canto della Colomba su musiche di A. Schönberg (“Die verklaerte Nacht”‚ op. n° 4 e “Das Lied der Waldtaube ⁄ Gurrelieder”)‚ in collaborazione con il Teatro Kismet Opera di Bari.
Nel luglio 1999 debutta al Festival Sipario Ducale di Cagli la sua creazione per quattro interpreti Quore. Per un lavoro in divenire‚ un progetto sostenuto dal C.N.D.C. l’Esquisse di Angers e Progetto Regionale Toscanadanza‚ spettacolo vincitore del premio Ubu per il 2000.
Nel maggio 2001 presenta al Museo Pecci‚ nell’ambito del Festival Contemporanea 01 di Prato‚ il nuovo assolo Per una stanza.
Nel marzo 2002 è in scena al Teatro Solvay di Castiglioncello con Senza titolo‚ spettacolo per otto danzatori‚ presentato in Prima Nazionale al Teatro Ariosto di Reggio Emilia‚ il 21 giugno 2002.
Nel 2003 collabora con Alessandro Baricco alla realizzazione del City Reading Project – Nove notti‚ Cento pagine per il RomaEuropa Festival‚ Teatro Valle di Roma.
Nel 2005 presenta l’assolo Tu non mi perderai mai‚ spettacolo insipirato ai vapori del Cantico dei Cantici su musiche di L. Brusci‚ in anteprima all’International Dance Encounters Nairobi e come debutto il 13 settembre al Festival Internazionale di Performing Arts UOVO a Milano.
Nel 2006 propone in Italia e all'estero il suo ultimo assolo; tra i numerosi seminari‚ il laboratorio svoltosi a Chiasso (Svizzera) all’interno della Rassegna Chiassodanza.
Il 13 marzo 2007 debutta al Théâtre Garonne di Tolosa (Francia) e in Prima Nazionale il 3 aprile al Teatro Comunale di Modena‚ Cuocere il mondo una creazione per 7 interpreti‚ che affronta il tema dell’Ultima Cena nel dipinto di Leonardo Da Vinci. Co−produzione con il Théâtre Garonne di Tolosa‚ il Théâtre Les Bernardines di Marsiglia‚ il Teatro comunale di Modena Fondazione e il Festival delle Colline Torinesi.
Nel gennaio del 2009 debutterà un nuovo Assolo “Ama F씂 espressamente creato per il Teatro Signorelli di Cortona con la partecipazione del coreografo e danzatore Michele Abbondanza.
Nel giugno 1999 Raffaella Giordano riceve per la seconda volta il PREMIO DELLA CRITICA “DANZA&DANZA 1998 ⁄ 1999” quale migliore coreografa⁄interprete della nuova danza italiana con lo spettacolo La Notte Trasfigurata⁄Il Canto della Colomba su musiche di A. Schönberg.
Nel luglio 1999 il PREMIO GARDADANZA per la danza contemporanea italiana come migliore spettacolo 1998 La Notte Trasfigurata ⁄ Il Canto della Colomba e come miglior interprete italiana.
Nel 2000 le viene attribuito il PREMIO SPECIALE UBU «per aver gettato col suo Quore. Per un lavoro in divenire uno sguardo critico sulla realtà e più in generale per il coraggio e l’intensità delle scelte coreografiche da lei operate nel suo teatro−danza aldilà della danza.»
Raffaella Giordano svolge da una ventina d’anni una costante attività di Formazione in Italia‚ inoltre nel corso degli anni ha insegnato in importanti scuole all’estero quali la Folkswang Hoch Schule di Essen in Germania‚ il CNDC d’Angers in Francia. Numerosi i suoi interventi in progetti di formazione anche nell’ambito del teatro.
2008/09/10: Progetto “Scritture per la danza contemporanea”‚ corso biennale per lo sviluppo e la sensibilizzazione delle arti corporee. Progetto sostenuto da Teatro Stabile di Torino e l’Arboreto‚ Teatro Dimora di Mondaino‚ con la collaborazione dell’Associazione Sosta Palmizi e React! Residenze artistiche creative transdisciplinari e condiviso da Santarcangelo dei Teatri e Teatro Petrella di Longiano.
sintetico
PRODUZIONI 1987 Ssst…‚ per sette danzatori – 1989 Inuit‚ Folkwang Tanzstudio‚ Essen Germania – 1992 I Forestieri‚ per cinque danzatori; L’Azzurro Necessario‚ solo – 1993 Du Doute et de la Certitude‚ C.N.D.C.‚ Angers Francia‚ per dodici danzatori – 1995 Fiordalisi‚ solo; Il Volto di Aria‚ Folkwang Tanzstudio‚ Essen Germania‚ per nove danzatori – 1996 … et anima mea‚ per sei danzatori – 1997 Maze‚ solo – 1998 A. Schoenberg ⁄ La Notte Trasfigurata‚ per quattro danzatori; Il Canto della Colomba‚ solo – 1999
Quore. Per un lavoro in divenire‚ per quattro danzatori – 2001 Per una Stanza‚ solo – 2002 Senza Titolo‚ per otto danzatori – 2005 Tu non mi perderai mai‚ solo − 2007 Cuocere il mondo‚ per sette interpreti.
PERCORSO 1978⁄80 studi con C. Perotti‚ Teatro Nuovo; A. Sagna‚ Scuola Bella Hutter‚ Torino – 1980⁄84 C. Carlson‚ Teatro e Danza La Fenice‚ Venezia‚ interprete Undici Onde‚ Underwood‚ Chalkwork – 1981 P. Bausch‚ Wuppertal Tanztheater‚ interprete Kontakthof‚ Blaubart‚
Le Sacre du Printemps – 1984 J. Bouvier e R. Obadia‚ l’Esquisse‚ interprete Vertée – 1985⁄89 Sosta Palmizi‚ coreografia collettiva‚ Il Cortile‚ Tufo‚ Perduti una notte – 1990 P. Del Bono‚ P. Robledo‚ interprete Il Muro – 1994 R. Giordano‚ G. Rossi‚ coreografia collettiva Danze Rosa Blu – 1995 B. Bertolucci‚ interprete Io ballo da sola – 2003 A. Baricco‚ scrittura del movimento City reading project.
PREMI 1990 Premio della critica “Danza&Danza”‚ miglior interprete della nuova danza italiana – 1999 Premio della critica “Danza&Danza” e del Festival “Gardadanza”‚ miglior coreografa⁄interprete italiana per La Notte Trasfigurata ⁄ Il Canto della Colomba – 2000 Premio speciale “UBU” a Quore. Per un lavoro in divenire‚ «per aver gettato uno sguardo critico sulla realtà e più generalmente per il coraggio e l’intensità delle scelte coreografiche fatte nel suo teatro−danza aldilà della danza.»