…di Giulietta e del suo Romeo (2014)

Spettacolo teatrale in un atto

regia Federico Dimitri
con Elisa Canessa, Federico Dimitri, Stefano Dentone e Francesco Manenti
musiche dal vivo Antonio Ghezzani, Matteo Pastorelli

disegno luci Marco Oliani
fantocci Fabrizio del Moro

coproduzione compagnia dimitri/canessa, Associazione Sosta PalmiziArmunia/Festival InequilibrioProgetto Brockenhaus
con il sostegno di Centro Artistico Il Grattacielo, Teatro Goldoni, Teatrofficina Refugio, Livorno, Teatro del Gatto, Ascona

Dopo la vittoria con BRUNO come Miglior Spettacolo al 22° FIT, Festival Internazionale di Teatro di Lugano, la compagnia dà vita ad una nuova produzione anch’essa dedicata al mondo degli adolescenti. Una rilettura contemporanea del testo classico di una delle più famose opere di Shakespeare.

stanotte ho fatto un sogno
era la festa di compleanno di Giulietta
e Giulietta s’innamorava di un Montecchi
un topo!
Un topo in casa nostra.
Balia…
Balia!
Ma io sto ancora dormendo…
E questo è solo un sogno
Un incubo.

La scena si apre con un sogno. E’ l’incubo di Donna Capuleti, la madre di Giulietta. Un filtro onirico ricopre tutto lo spettacolo, la realtà si forma e si trasforma come in preda a costanti allucinazioni. Presentimenti. E proprio come in un incubo, i personaggi di questo spettacolo si muovono sul confine tra il reale e la messa in scena di se stessi, presentandoci uno spaccato tristemente amaro del mondo adulto.
Romeo e Giulietta, i due amanti più famosi al mondo, sono salvi. Eternamente adolescenti, eternamente puri, eternamente innamorati. Su di loro, non c’è più nulla da dire, nulla da vedere. Sono gli altri che ci interessano. I personaggi ottusi e grotteschi che ruotano intorno alla vicenda. Esseri umani totalmente incapaci di mutare il corso di una storia che si ripete nei secoli. Sempre la stessa storia. Sempre gli stessi adulti sordi e ciechi di fronte al mondo degli adolescenti, con i loro estremismi, fragilità, passioni.
Leggendo e rileggendo Romeo e Giulietta di Shakespeare, quello che più ci ha colpito è la crudeltà, spesso involontaria, ma ancor più spesso consapevole, che nasce dall’imbecillità umana. A parte i due protagonisti, in qualche modo ‘salvati’ dall’innamoramento, tutti gli altri si muovono minacciosi e vittoriosi verso un epilogo inevitabilmente tragico e grottesco. In questo spettacolo Romeo e Giulietta sono simbolicamente rappresentati da due fantocci che, privati della possibilità di esprimersi, e quindi anche della possibilità di essere ascoltati, vengono letteralmente travolti da un mondo incapace di non farli morire.

VIDEO PROMO

Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ... Canessa/Dimitri / ... di Giulietta e del suo Romeo ...