Aquamama

Aquamama (2012)

azione coreografica fantastico-ancestrale
performance urbana itinerante

ideazione compagnia cinzia delorenzi
coreografia Cinzia Delorenzi
interpreti Mattia Castelli‚ Cinzia Delorenzi‚

Matteo Graziano‚ Marta Lucchini‚ Eleonora Parrello

musica ed elaborazione sonora Alberto Boccardi
disegno luci Stefano Panni
costumi Maria Lucia Lapolla
video Semira Belkhir
direzione tecnica Rosa Lanzaro

produzione Sosta Palmizi e compagnia cinzia delorenzi
co-produzione Rete Open Latitudes (Latitudes Contemporaines (F) – Les Halles de Schaerbeek (B) – L’Arsenic (CH) – Le Manège de Mons/Maison Folie (B) – Body/Mind (PL) – Danae Festival/Progetto Ares (I) – SinArts (H) – Le Phénix (F) – con il sostegno del programma Cultura dell’Unione Europea

AQUAMAMA è una performance urbana city-specific‚ un progetto nomade che come l’acqua prende la forma della città che la ospita. La prima tappa è stata dedicata a Milano e concepita in due parti‚ un percorso diurno ed una performance notturna. La performance ha debuttato a Danae Festival ricevendo il sostegno della rete europea Open Latitudes e si è sviluppata attraverso un periodo di residenza a Le Manège de Mons/Maison Folie (B).

Nel 2012‚ anno cinese del drago d’acqua‚ l’spirazione nasce dal mettersi in contatto con l’elemento acqua attraverso la rete idrografica urbana di grandi e piccole città. Si tracciano percorsi visionari seguendo topografie sotterrane e di superficie reali ed immaginate per dare vita ad un grande rituale collettivo che attraverso l’acqua risveglia la memoria dello spazio urbano disegnando una cartografia fluida che attraversa città‚ corpi e memoria.

AQUAMAMA è un’immersione nell’anima fluida della città‚ un rito della memoria di un popolo nomade portatore d’acqua. È un incontro nutrito dall’umano‚ dai luoghi e dalla memoria della città stessa seguendo le vie dell’acqua.

AQUAMAMA è una manifestazione dell’umano in forma visionaria e zoomorfa‚ una partitura urbana ancestrale fantastica in cui il corpo incontra l’esistente‚ attraverso atti e rituali in cui lo spazio si trasforma e cambia i punti di vista sui luoghi stessi.

Si apre un varco nei luoghi del percorso‚ percorrendo e attivando un flusso che unisce due luoghi tra loro distanti e dove‚ come un fiume‚ il pubblico presente viaggia insieme ai performer in contatto‚ relazione‚ condivisione‚ fino alla loro immersione‚ diluizione e sparizione nello spazio urbano.

 <b>Aquamama</b> compagnia cinzia delorenzi <em>@ Lucia Puricelli</em>