Sushidio (2009)

comica amara in 7⁄3

uno spettacolo (attraverso il cinema giapponese) di Valentino Infuso
con Valentina Fogliani‚ Fabio “Takashi Ryu” Pagano‚ Valentino Infuso

composizione sonora Davide Tidoni
disegno luci Claudine Castay
progettazione e costruzione macchine sceniche Arcangelo Berlingeri‚ Federico Gallia‚ Massimo Gambarutti‚ Salvatore Fiorini e Valentino Infuso
illustrazioni Fabio Sardo/Izumi Fujiwara
animazioni video Fabio Sardo
consulenza cinematografica Giampiero Raganelli, Roberto Zanisi
traduzioni Ryoko Mori
riprese video Angelo Boriolo
drammaturgia‚ maschere e regia Valentino Infuso
produzione Teatro in Polvere
col sostegno della Associazione Sosta Palmizi
col supporto di Fuxbau e Nipponica
in collaborazione con Food Art / contemporary sushi e Al-Kimiya

Due individui… un uomo e una donna‚ in un luogo a loro estraneo… un “kaiten-zushi“‚ ossia uno di quei locali giapponesi dove si serve pesce crudo e riso su un nastro trasportatore. I due si conosceranno‚ si attrarranno e infine si ameranno‚ per il tramite di questa macchina rotante. In realtà non é la prima volta… era giá successo in precedenza… nel non riconoscersi piú‚ si erano lentamente lasciati scivolare nell’oblio reciproco. Tra i due vi sará un susseguirsi di dis-conoscimenti e ri­conoscimenti fino a quando‚ ritrovatisi‚ decideranno di unirsi per sempre sublimandosi… nella morte… attraverso il sushi…

“É UNA COMICA… UNA COMICA AMARA… IN 7⁄3.”

Il sorriso é‚ a nostro avviso‚ il modo migliore per aprire gli animi all’intima riflessione sull’essere umano. I 7⁄3 fanno riferimento ad una delle innovazioni nel cinema giapponese degli anni ’20‚ ossia il costante equilibrio tra l’aspetto comico e quello tragico delle storie‚ in un rapporto simbolico di…

…“TRE MINUTI DI LACRIME PER OGNI SETTE DI RISATE”