Arrivò senza colore

ARRIVO’ SENZA COLORE (2009)

di e con Claudia Catarzi

musiche Kosaken‚ Sigur Ròs‚ Virgin Prunes‚ Chopin
co-produzione Associazione Sosta Palmizi

Non è una storia‚ o forse per me sì. In ogni caso non è questa o quella; non è una.

Ma c’è del vero‚ in fondo mi sento prepotentemente fatta di carne.

Si tratta del mio modo di stare dentro al corpo‚ ora‚ in un altro tempo simile all’infanzia e in periodi transitori indistinti; vulnerabile al tempo che scorre e arriva‚ che lo viva o no‚ che io ci sia o non ci sia.

La mia attenzione è sulla transitorietà degli eventi‚ che anche se non si leggono‚ prendono vita dal momento che mi attraversano‚ mi trasportano‚ così che rimando all’esterno il corpo finale di questi fatti‚ una reazione‚ il vissuto‚ il passaggio di stati emotivi e mentali‚ immersa in una condizione che si lega direi solo all’istinto − mio compagno di viaggio da sempre− e quasi per niente alla razionalità.